CINEMA: Ecco cosa ci hanno rivelato i voice talent italiani del film “Alla ricerca di Dory”

16413087206668_eev_0103Questa mattina, a Roma, parte del cast di voci italiane della nuova avventura Disney•Pixar Alla ricerca di Dory ha presentato il film alla stampa. La pellicola arriverà nelle sale italiane il 15 settembre, anche in 3D, distribuito in oltre 700 copie da The Walt Disney Company Italia.

Dopo l’apprezzato lavoro nel film del 2003, diretto dal regista Andrew Stanton, Alla ricerca di Nemo, la celebre attrice Carla Signoris torna a doppiare la pesciolina azzurra più amata di sempre, mentre Luca Zingaretti, tra i più noti e apprezzati attori italiani, è ancora una volta il pesce pagliaccio Marlin, suo leale amico. Al loro fianco il pubblico riconoscerà l’attore Stefano Masciarelli che torna a dare la sua voce a Scorza, la longeva tartaruga sempre pronta a dare una “pinna” a un pesce in difficoltà.

Si uniscono al cast anche il campione olimpico Massimiliano Rosolino, voce di un pesce luna, e la popolare conduttrice televisiva Licia Colò, voce ufficiale del Parco Oceanografico dove lavora anche la giovane ricercatrice Debbie, doppiata dalla celebre Baby K.

Diretto da Andrew Stanton (Alla ricerca di Nemo, WALL•E), co-diretto da Angus MacLane (Toy Story of Terror!) e prodotto da Lindsey Collins (co-produttrice di WALL•E), il film arriverà nelle sale preceduto dal cortometraggio Piper.

In merito alla protagonista Dory, Carla Signoris ha dichiarato: “Assomiglio molto a Dory, anche fisicamente. Sono come lei, sempre stupita del mondo. Dory sorride sempre alla vita, ci crede, è coraggiosa, è fiduciosa, è intraprendente e ignara. Insomma, mi sto facendo un sacco di complimenti! La verità è che amo moltissimo il personaggio di Dory!”.

Invece, Luca Zingaretti ha sviscerato il suo legame con l’universo Disney: “Il mio legame penso sia come quello di tanti milioni di Italiani. Sono nato e cresciuto a suon di cartoni Disney. È stato un grosso impegno. Mi diverte doppiare e sapere di poter entrare nell’immaginario collettivo e soprattutto dei bambini”.

Carla Signoris ha aggiunto: “Speravo davvero che facessero uno spin-off su Dory. Già nel primo film, si vedeva che aveva un’anima e una freschezza incredibile. In questo film, l’ho trovata benissimo!”

Anche Zingaretti ha poi rimarcato il suo entusiasmo nel doppiare il pesce pagliaccio Marlin: “Mi ha fatto piacere incontrare un Marlin diverso; è sempre ansioso e impaurito, ma è cresciuto e cerca di tenere a bada la mania del controllo. In questo film scopre maggiormente il coraggio che serba nel cuore. Spero addirittura che ci sarà un terzo capitolo, dove sia lui il protagonista!”

Persino Stefano Masciarelli ha confessato: “Io di film Disney ne ho doppiati un bel po’, e mi sarebbe piaciuto doppiare il genio della lampada, perché l’alternarsi dei dialetti è geniale. Comunque doppiare Scorza è sempre una grande emozione”.

Licia Colò, invece, che nel film è se stessa, e presta la voce al Centro Oceanografico, ha narrato la curiosa esperienza con sua figlia: “Pensavo di dover doppiare una pesciolina. L’ho detto a mia figlia, ma poi ho scoperto che dovevo essere me stessa! Comunque, sono stata onorata di questa proposta, anche perché in è un riconoscimento all’impegno di una vita, perché ho sempre portato avanti il rispetto per la natura. La Disney in fondo trasmette sempre valori importanti”.

Rosolino è intervenuto dicendo: “Io sono il più esaltato di tutti, ma ho un’unica battuta! Però è davvero un bel film, perché quello che sembra diverso, rende speciali”.

Baby K ha ribadito il concetto: “Sono molto legata a Disney e ai valori che tramanda, nonché fan sfegatata della Pixar. In questo film, l’animazione è incredibile. Il tema del mettersi sempre in discussione è fondamentale qui. È stato emozionante doppiare. Ho solo un piccolo cameo, ma ho amato tutta l’esperienza. In fondo, anch’io come Dory, nella mia vita a volte mi sono domandata: ‘Dov’è casa?’ Perché ho viaggiato molto e ho vissuto a Singapore, Londra, ecc. A volte smarrirsi è normale, l’importante è mantenere la perseveranza per trovare la propria strada. Non bisogna calpestare gli altri per inseguire i propri sogni. L’idea del film è che occorre accettare le difficoltà. La strada più veloce non è per forza quella giusta, anzi a mio avviso, raramente le scorciatoie funzionano. I difetti non sono per forza fonte di problemi. Dory è protagonista della sua vita con tutta se stessa; è una femmina Alfa. Spesso anch’io sono smemorata e distratta e ogni ricordo della mia esistenza è legato a un paese che non vivo più. Tutto il mio bagaglio emotivo lo metto nella musica”.

Per quanto concerne i valori espressi nella pellicola, Carla Signoris ha dichiarato: “Io che sono una mamma tigre, ma i figli prima o poi bisogna lasciarli andare. Dory ha una memoria selettiva e ricorda soltanto le cose importanti, quelle legati ai sentimenti”.

Zingaretti ha aggiunto: “I figli, che ci piaccia o meno, sono persone, e hanno diritto di sviluppare i propri desideri. Marlin fa i conti con questo. Bisogna trattare l’infanzia con rispetto. Per di più, come Inside out, il film parla memoria. I ricordi sono i mattoni su cui si basa la nostra esistenza. La pellicola ribadisce proprio l’importanza della memoria”.

Licia Colò è poi intervenuta ponendo l’accento su un aspetto importante del film: “Dory non ha la memoria breve, si dimentica tutto, ma le rimangono saldi i ricordi emotivi. A questo mondo, ci sono molte persone anziane che non ricordano molto, ma che riconoscono quelli a cui vogliono bene: è una realtà che nel film viene trasmessa con grande delicatezza. Comunque, i ricordi sono importanti, ma a volte bisogna saper dimenticare”.

Rosolino ha detto la sua asserendo: “Siamo stati tutti un po’ Dory. Da sportivo, vi posso garantire che occorre sempre ricominciare daccapo”.

Masciarelli ha poi insistito su un altro messaggio importante del film: “Quando qualcuno ha un problema, non bisogna prenderlo in giro, ma aiutarlo. Anche questo è un valore fondamentale che emana il film. Inoltre, l’attaccamento alla famiglia e l’amicizia sono altri due valori che il film trasmette e sono molto importanti visto che la società li sta perdendo di vista”.

Infine, Licia Colò ha anche puntualizzato la precisione scientifica del film: “Di solito la Disney dà informazioni scientifiche molto puntuali, il polpo imitatore esiste in natura. Ma non portiamoci a casa nei sacchetti i peschi chirurgo e pagliaccio! Il primo film non fu capito nel modo giusto: era una fuga dall’acquario! E in questo film, troviamo un centro oceanografico, dove gli animali vengono curati e rimessi in libertà. Riabilitazione e liberazione è il motto del centro! Per giunta, nell’originale, la mia parte è affidata a Sigourney Weaver, perché è un’ambientalista accanita. Ecco perché in Italia hanno scelto me!”

Silvia Casini

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