Terremoti, perché si stanno verificando e cosa sta succedendo agli Appennini

Il terremoto che ha messo in ginocchio e devastato gran parte dell’Italia centrale, per molti sarebbe  una tragedia annunciata, almeno per i geologi che da sempre individuano questa particolare zona della nostra penisola come altamente sismica.

Terremoto ad Arquata del Tronto (Giuseppe Bellini/Getty Images)
Terremoto ad Arquata del Tronto (Giuseppe Bellini/Getty Images)

terremoto La catena appenninica infatti, secondo gli esperti si starebbe letteralmente lacerando. Secondo i ricercatori  dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il sisma che alle 3:36 del 24 agosto ha fatto tremare la terra ad una magnitudo 6.0 e con un epicentro a circa 4 chilometri di profondità è stato seguito da uno sciame che ha investito le province di Rieti, Perugia, Ascoli Piceno, L’Aquila e Teramo con magnitudo superiore a 3.0.e che continua a far tremare la terra anche attualmente.

I comuni più vicini all’epicentro e quelli completamente devastati sono stati Accumoli, Amatrice e Arquata del Tronto, dove il numero dei morti e dei dispersi continua a salire.

L’Italia centrale dopo il sisma di Colfiorito nel 1997, quello dell’Aquila del 2009, torna a crollare sotto il peso della natura, ma tutto questo poteva essere previsto? Secondo gli esperti, l’evento sisma in particolare non può essere previsto, ma la pericolosità del territorio, doveva allarmare in modo importante le popolazioni.

Cosa sta succedendo nel sottosuolo dell’Italia centrale?

Andrea Tertulliani, direttore della sezione sismologia e tettonofisica per l’Ingv ha spiegato a Wired.it:

“Quello che stiamo osservando in questi momenti nell’Italia centrale è una sequenza del tutto normale, attesa sulla base dell’alta pericolosità sismica della zona appenninica. Non possiamo ovviamente prevederne l’evoluzione ma quel che al momento possiamo dire è che non si tratta di nulla di sorprendente per la geologia e la sismicità della zona”

 

Nella mappa infatti è indicato in viola il grado di pericolosità della zona e per questo Tertulliani aggiunge:

Eccezionale è che le case continuino a crollare malgrado la conoscenza del rischio”

L’Italia centrale è una zona geologicamente molto attiva in cui si localizzano diverse faglie sismogenetiche attive:

Il movimento delle faglie per lunghi periodi può essere anche impercettibile, con terremoti di bassa magnitudo che danno origine a quella che chiamiamo come sismicità di fondo. Talvolta però il movimento si scarica con forza maggiore perché il tratto di faglia che si rompe è più grande. Il sisma odierno è stato particolarmente sentito perché avvenuto a una profondità ridotta, intorno ai quattro chilometri, e le onde sismiche non hanno avuto sufficiente distanza per attenuarsi”

Per quanto riguarda cosa stia accadendo agli Appennini, Carlo Meletti, sismologo dell’Ingv e responsabile del centro di pericolosità sismica ha dichiarato a Wired.it  che questa zona dell’Appenino si muove molto velocemente:

Grazie ai dati del Gps sappiamo che che la velocità del movimento della catena in queste zone è molto alta”

Questa particolare parte della catena montuosa infatti è come se si stesse sgretolando.