Perdite in gravidanza: quando bisogna preoccuparsi?

Durante i nove mesi di gravidanza è possibile avere delle perdite. Spesso sono subito fonte di grande preoccupazione nella futura mamma. Quando bisogna chiedere l’aiuto immediato di un medico?

Perdite in gravidanza, conosciamole nel dettaglio!

È una delle paure più comuni delle donne in dolce attesa. La colorazione delle perdite in gravidanza può variare dal rosso al rosa, dal marrone al bianco. Certamente, scoprire sulle mutandine qualche tipo di perdita è un contraccolpo psicologico e immediata fonte di profonda preoccupazione.

Impariamo a distinguere le perdite, poiché esse possono esserci come nel ciclo mestruale.

perdite-gravidanza2Non è inusuale che nel primo trimestre della gravidanza possono verificarsi delle perdite di sangue che solitamente non sono segno di problemi seri. Diversamente, se tali perdite dovessero presentarsi nel secondo o terzo trimestre, potrebbero essere dei campanelli d’allarme per indicare una possibile complicazione. Cosa importante però è che tutti i casi di sanguinamento vanno riferiti al proprio medico o al pronto soccorso ostetrico.

Perdite marroni

A volte, delle perdite di sangue si verificano alcuni giorni dopo il concepimento, all’incirca dopo due settimane e si possono considerare tra i sintomi di una gravidanza in corso. Solitamente, sono di colore marrone e non copiose, ma lievi e asintomatiche (assenza di dolori addominali o di altro tipo).  Sono le cosiddette perdite da impianto e provengono dallo stanziamento dell’ovulo fecondato nell’utero.

Perdite rosa

Anche questo tipo di perdite in gravidanza sono abbastanza comuni e potrebbero provenire dal collo dell’utero a causa di dilatazione, abrasioni o altri problemi. Lievi perdite potrebbero essere osservate anche dopo un rapporto intimo. La motivazione sta in alcuni fenomeni fisiologici che si verificano con la gravidanza all’interno dell’apparato genitale della donna. La cervice, infatti, è soggetta ad una quantità di sangue maggiore, quindi ha una maggiore vulnerabilità durante il rapporto intimo.

Perdite da minaccia d’aborto

Purtroppo, esistono quei casi in cui le perdite di sangue sono accompagnate da dolori addominali lancinanti o deboli e sono abbastanza copiose. Tale fenomeno potrebbe essere legato ad un’eventuale minaccia d’aborto, al distacco delle placenta oppure ad un travaglio prematuro, ma potrebbe essere anche sintomo di una gravidanza extrauterina. Ovviamente, bisogna rivolgersi immediatamente ad un medico.

Perdite bianche

Sono fisiologiche questo tipo di perdite in gravidanza. È un fenomeno normale durante la gravidanza. Si presentano quasi dense e sono da legare agli sbalzi ormonali, vale a dire all’aumento del livello di estrogeni.

Perdite bianche e acquose

Questo tipo di perdite in gravidanza provengono dalla cervice o dalla vagina, ma quando sono molto copiose, frequenti e incontrollabili, allora sono da tenere sotto controllo poiché potrebbero essere sintomo di qualche problema. Bisogna fare attenzione alla consistenza che cambia, così come la quantità, in quanto potrebbe essersi verificata la rottura delle acque. Quando si è in prossimità del parto, potrebbero anche essere segnale di infezione se sono accompagnate da bruciore vaginale.  Questo fenomeno delle perdite bianche si chiama leucorrea gravidica ed è uno stato normalissimo in gravidanza, dovuto anche ai movimenti uterini e alle sue contrazioni, il tutto senza provocare dolore.

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