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Differenza di educazione tra mamma e papà

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Una delle cause più frequenti di discussioni tra partner è l’educazione del proprio figlio. Inutile negarlo, c’è differenza di educazione tra mamma e papà. Sono le differenze di vedute sull’educazione dei figli che portano ad incomprensioni, poiché sia la mamma che il papà fanno riferimento allo ‘stile educativo’ sperimentato nella propria famiglia di origine. Di conseguenza, cercano di comportarsi in modo uguale oppure in modo completamente diverso rispetto al modello ricevuto.

Differenza di educazione tra mamma e papà!

Quello che un genitore fa, anche inconsapevolmente, è quello di comportarsi come i propri genitori oppure lo fa completamente al contrario, volendo così evitare di commettere gli stessi errori dei propri genitori.

essere genitori2Purtroppo, spesso non ci si trova d’accordo, non importa se si tratta di decisioni importanti o meno. La cosa principale è evitare l’intromissione di terze persone in questi casi, soprattutto di nonni, zii e altri parenti. È compito dei genitori di educare il proprio figlio e nessuno può sostituirsi ad essi.

Bisogna andarsi incontro, parlare serenamente e cercare di trovare una soluzione accettabile e soddisfacente per entrambi. Il bambino ha bisogno di avere genitori concordi e pronti a fornire risposte coerenti.

Andare d’accordo spiana la strada per creare insieme delle regole chiare, a volte flessibili altre no. Con queste regole il bambino deve riuscire a capire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, inadatto, precoce, esagerato. È un limite che va stabilito dai genitori. Se si continua ad avere una differenza di educazione senza discuterne, cioè se si continua a comportarsi secondo i propri criteri, anche screditando il partner di fronte al bambino, tutto ciò non è certamente uno stile educativo appropriato.

È interesse di entrambi i genitori a comprendere il punto di vista dell’altro, essere pronti a mettersi in discussione, a mediare, senza però dover rinunciare al proprio punto di vista, ma trovando la soluzione giusta per il bambino. La cooperazione è importante, anche perché la mamma e il papà ricoprono due ruoli diversi, ma al contempo complementari per quanto riguarda l’educazione del figlio.

L’amore della mamma è per natura incondizionato, molto probabilmente riconducibile al fatto che ha portato per nove mesi la sua creatura nel proprio grembo formando un tutt’uno. Il legame tra mamma e figlio è simbiotico, poiché durante tutto il primo anno di vita il bambino dipendente dalle cure della mamma al cento per cento.

Ciò non significa assolutamente che l’amore paterno è un sentimento potentissimo, ma nel corso del tempo va incontro a condizioni di merito. Vuol dire che i padri, solitamente, conservano un rapporto più realistico col proprio figlio. La sua figura diventa un riferimento importantissimo durante la fase dell’adolescenza, se questo manca viene considerato un fattore di vulnerabilità psicologica.

Alcune ricerche hanno appurato che un padre assente, poco presente o disinteressato può essere un fattore di rischio di sviluppo di disagio psichico per il figlio in crescita.

Ripetiamo, la mamma e il papà sono due ruoli distinti ma complementari ed educare un bambino non è facile, ma se si trova un strada comune, di cooperazione e di reciproca comprensione è molto più semplice percorrerla insieme.

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