Il tradimento coniugale: peggio se tradisce il marito o la moglie? Risponde la scienza

Il tradimento è una vera pugnalata in una relazione e mette la coppia in crisi profonda. Questo vale anche per i matrimoni, ovviamente. Ed è di questo che parla una ricerca effettuata dalla Bowling Green State University: il tradimento coniugale.

Questo studio si è occupato di capire se c’è una differenza se a tradire è l’uomo o la donna e quanto è frequente è l’infedeltà coniugale.

Tradimento coniugale: peggio se a farlo è l’uomo o la donna?

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Dicevamo, la ricerca ha analizzato i dati di oltre 1.600 soggetti, seguiti per vent’anni, dal 1980 al 2000. Lo studio ha cercato delle correlazioni tra i rapporti intimi extra-matrimoniali e la fine del matrimonio. Le domande che la ricerca si è posta sono varie:

  • Cambia qualcosa se a tradire è l’uomo o la donna?
  • Se a tradire sono entrambi c’è comunque il rischio di divorzio?
  • Ci sono caratteristiche del matrimonio che influenzano gli effetti del tradimento coniugale?

Ciò che l’analisi di questi dati ha confermato è che i rapporti extra-matrimoniali sono direttamente legati con un successivo divorzio, come conseguenza del tradimento coniugale e questa correlazione sarebbe costante, non importa dalla qualità precedente del matrimonio.

In più, la frequenza di tradimento coniugale viene perpetuata tre volte in più dagli uomini che dalle donne, ma questo aspetto non influisce sulle ‘conseguenza’ dell’infedeltà, presentando quindi le medesime probabilità di arrivare al divorzio.

Ciò che invece influenzerebbe questa probabilità sono due fattori:

  • La religiosità della coppia
  • Se la donna lavora o meno

Se la coppia è fortemente religiosa, secondo questo studio, il tradimento coniugale comporterebbe una probabilità più elevata di arrivare al divorzio, mentre se la donna lavora, il perdono sarebbe più probabile.

Fonte: notizie.delmondo.info

UN METODO PER SCOPRIRE I TRADIMENTI CONIUGALI – VIDEO!

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