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Depressione in gravidanza e nel post-parto

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Non è mai abbastanza parlare di questo argomento che sta a cuore a tante mamme e che nella loro sofferenza non sono riuscite a dar voce al malessere che le accompagnava già durante la gravidanza e nel successivo post-parto.

Non è mai sufficiente parlare di una patologia che se non riconosciuta può diventare cronica. Non è mai ripetitivo elencare sintomi e cause della depressione post-parto, perché ne soffrono veramente tante neo-mamme ed è importante che chi le circonda possa capire lo stato d’animo che affligge la donna per poterle essere di aiuto.

Depressione in gravidanza e nel post-parto, riconoscerle è importante!

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A darci queste informazioni preziose, brevi e coincise è la psicologa e psicoterapeuta Sabina Cattaneo.

La gravidanza e il post-parto sono dei momenti molto delicati per una donna, in cui la sua vulnerabilità cresce a dismisura e può così essere soggetta a depressione, questo già durante la gravidanza.

Dopo il parto bisogna però distinguere i giorni immediatamente successivi da quelli a seguire, dopo il rientro a casa. Il baby blues (per un approfondimento cliccate qui) è uno stato di malinconia che sperimentano molto neo-mamme ma che è destinato a scomparire entro pochi giorni. E’ una reazione abbastanza comune, caratterizzata da crisi di pianto senza motivi apparente, da irritabilità, da inquietudine e da ansia.

La depressione post-parto invece ha dei sintomi ben precisi che possono protrarsi anche per un anno e sono i seguenti:

  • Umore depresso
  • Mancanza di piacere ed interesse nelle abituali attività
  • Disturbi del sonno e/o dell’appetito
  • Iperattività motoria o letargia
  • Faticabilità o mancanza di energia
  • Sensi di colpa, bassa autostima, sentimenti di impotenza e disvalore
  • Ridotta capacità di pensare o concentrarsi
  • Pensieri ricorrenti di morte.
  • Irritabilità
  • Labilità emotiva
  • Ansia e preoccupazioni
  • Alterazioni dell’appetito

I sintomi però non si limitano a questi, possono insorgere anche disturbi legati alla relazione madre-bambino in cui il neonato/bambino viene considerato un peso, oltre al fatto di non riuscire a provare emozioni nei suoi confronti. I pensieri negativi possono anche concentrarsi sulla quotidianità nel non sentirsi madri capaci e adeguate nel prendersi cura del proprio bambino.

DEPRESSIONECi sono alcune domande, molto semplici, che aiutano a comprendere lo stato umorale della neo-mamma:

Riesce a dormire quando il bambino dorme?.

Mangia con gusto e appetito, oppure svogliatamente? Oppure tende a mangiare tanto, ma senza piacere?

Esce volentieri di casa o preferisce evitare di uscire?

Le fa piacere prendersi cura di se stessa o non gliene importa niente?

Le sembra che il bambino sia un carico troppo pesante per lei?

Una depressione post-parto non curata può diventare cronica, aumentando così l’incapacità della mamma di prendersi cura del neonato e di sviluppare una relazione armonica con il proprio figlio.

Quali sono le cause e i fattori per l’insorgenza della depressione post-parto?

Biologici come la diminuzione di estrogeni e progesterone.

Fisici come la stanchezza e lo stress indotti dai nuovi ritmi imposti dal bambino che comportano alterazioni dei ritmi sonno –veglia.

Psicologici quali una personalità caratterizzata dalla bassa autostima o tendente al perfezionismo.

Sociali come la giovane età, l’inesperienza e la scarsità di aiuto e sostegno.

Cognitivi, come il nutrire aspettative irrealistiche sull’essere madre o su bambino.

COSA SI INTENDE PER DEPRESSIONE POST-PARTO? ECCO UN VIDEO CHE LO SPIEGA!