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Notizie: Theresa May è la nuova premier del Regno Unito

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Notizie del giorno: Theresa May si è insediata ieri a Downing Street, è la nuova premier del Regno Unito. Il bilancio definitivo dei morti dell’incidente ferroviario in Puglia, i primi indagati. Morto il boss mafioso Bernardo Provenzano.

Theresa May premier della Gran Bretagna

Theresa May, nuova premier del Regno Unito (OLI SCARFF/AFP/Getty Images)
Theresa May, nuova premier del Regno Unito (OLI SCARFF/AFP/Getty Images)

Ieri Theresa May è diventata ufficialmente la nuova premier del Regno Unito, dopo le dimissioni di David Cameron a seguito del referendum per l’uscita dall’Unione Euorpea. May, già ministra dell’Interno del governo Cameron, è stata prima scelta come nuova leader dei Tories, in base agli accordi tra i vertici del partito conservatore e il voto dei parlamentari britannici conservatori, quindi in automatico è diventata premier, essendo il governo britannico a guida Tories. Una procedura che molti hanno contestato, chiedendo invece nuove elezioni. Ad ufficializzare la nomina è stata la Regina Elisabetta II. Ieri pomeriggio la May ha tenuto il suo primo discorso davanti al numero 10 di Downing Street, la casa del Primo Ministro britannico. La nuova premier non ha parlato espressamente dell’uscita dalla Ue, ma ha detto che dopo il referendum il Paese è davanti ad un grande cambiamento razionale e ha sottolineato di essere pronta a raccogliere la sfida. voler “riprendere il controllo” del Paese, uno slogan caro ai sostenitori del Leave. La May ha poi sottolineato la sua intenzione di voler lavorare “non solo per i pochi privilegiati, ma per tutti”, prendendo quindi un chiaro impegno di giustizia sociale. “Insieme per una Gran Bretagna migliore“, è la sua promessa. In serata sono poi arrivate le prime nomine della sua squadra di governo. A sorpresa Boris Johnson, ex sindaco di Londra e sostenitore della Brexit, è il nuovo ministro degli Esteri. David Davis, veterano del Partito Conservatore e anche lui sostenitore dell’uscita del Regno Unito dall’Unione europea, è il nuovo ministro per la Brexit. Philip Hammond, ex ministro degli Esteri, è il nuovo Cancelliere dello Scacchiere, ovvero il ministro delle finanze. Theresa May è la seconda donna premier della Gran Bretagna 26 anni dopo Margaret Thatcher, entrambe del partito conservatore.

Scontro tra treni in Puglia, i primi indagati

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Scontro tra treni in Puglia, 12 luglio 2016 (Foto YouReporter.it)
Scontro tra treni in Puglia, 12 luglio 2016 (Foto YouReporter.it)

Il bilancio delle vittime del tragico scontro tra treni in Puglia della mattina del 12 luglio è stato aggiornato a 23 morti accertati, 24 feriti ricoverati, di cui otto in prognosi riservata. Tra i feriti c’è anche il piccolo Samuele, il bambino salvato dai vigili del fuoco che viaggiava con la nonna che purtroppo non ce l’ha fatta. Ieri Samuele ha festeggiato il settimo compleanno in ospedale, circondato dall’affetto dei cari e dei volontari di clownterapia. Nell’incidente non ci sono dispersi. Tra le vittime ci sono anche i due macchinisti dei convogli che si sono scontrati e un capotreno, mentre l’altro capotreno è rimasto ferito. Le salme saranno consegnate ai parenti venerdì sera, i funerali forse si terranno sabato mattina. Ieri in giornata è terminato il lavoro dei vigili del fuoco, con la completa rimozione dei rottami e dei vagoni rimasti dei due treni, la linea quindi è stata liberata. Nel frattempo sono scattati i primi provvedimenti dell’inchiesta con l’iscrizione di alcune persone nel registro degli indagati. Molto probabilmente si tratta di dipendenti di Ferrotramviaria, la società che gestisce la linea delle Ferrovie Nord Barese, dove è avvenuto l’incidente. Dal canto suo Ferrotramviaria ha sospeso i capistazione di Andria e Corato, le due stazioni da cui provenivano i treni che si sono scontrati sul binario unico. Uno dei due non doveva essere lì. L’inchiesta sull’incidente è coordinata dalla Procura di Trani, che ha istituito un pool di magistrati. Si indaga per i reati di disastro ferroviario colposo e omicidio colposo plurimo.

Morto Bernardo Provenzano

Bernardo Provenzano
Bernardo Provenzano

Il temuto boss mafioso Bernardo Provenzano è morto ieri a Milano, all’età di 83 anni. Provenzano era detenuto in regime di 41 bis nell’ospedale San Paolo di Milano. Era malato da tempo di tumore. Il boss di Cosa nostra era stato catturato dieci anni fa, l’11 aprile del 2006, mentre era nascosto in casolare di campagna vicino alla città natale di Corleone, in Sicilia. La sua latitanza era durata ben 43 anni. Il questore di Palermo Guido Longo ha disposto che vengano vietati i funerali per Bernardo Provenzano. Una decisione che è stata presa per motivi di ordine pubblico. I familiari di Provenzano potranno solo accompagnare, in forma privata, la salma del loro congiunto nel cimitero di Corleone, ma senza che si svolga la cerimonia funebre in chiesa. Una dispozione che è stata già presa in altri casi analoghi.


Theresa May si insedia a Downing Street, servizio di Euronews – VIDEO