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Processo Yara Gambirasio: Massimo Bossetti condannato

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Massimo Bossetti è stato condannato nel processo per l’uccisione di Yara Gambirasio.

massimo bosetti
Massimo Bossetti

E’ arrivata la sentenza della Corte di Assise di Bergamo: Massimo Bossetti, il muratore di Mapello (Bergamo) è stato condannato all’ergastolo, senza isolamento.

La Pm Letizia Ruggeri aveva chiesto per Bossetti la condanna all’ergastolo con sei mesi di isolamento diurno.

Bossetti è stato assolto dall’accusa di calunnia nei confronti di un collega di lavoro.

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Oggi si è tenuta la quarantacinquesima e ultima udienza del processo di primo grado contro il muratore, l’unico imputato del delitto. Nel corso dell’udienza, Bossetti aveva reso alcune dichiarazioni spontanee, sostenendo con forza la sua innocenza e supplicando la Corte con voce rotta dall’emozione. “Sarò uno stupido, sarò un cretino, sarò un ignorantone ma non sono un assassino, questo deve essere chiaro a tutti. Quello che mi viene attribuito è vergognoso, molto vergognoso. Ripetete l’esame del Dna, se mi condannerete sarà il più grave errore del secolo, anche se accetterò il verdetto, qualunque esso sia, perché pronunciato in assoluta buona fede“. “Se fossi l’assassino sarei un pazzo a dirvi di rifarlo” (l’esame del Dna), aveva aggiunto.

Era il 26 novembre del 2010 quanto la tredicenne Yara Gambirasio scomparve dal parcheggio della palestra di Brembate Sopra (Bergamo) dalla quale era appena uscita e che frequentava abitualmente, lei giovane promessa della ginnastica. Yara non si allontanava senza informare i genitori, che si allarmarono subito non vedendo la figlia tornare a casa. Ci fu la denuncia di scomparsa e seguirono lunghi giorni di attesa angosciante. Più passava il tempo, però, più era chiaro che a Yara fosse successo qualcosa di molto grave e che forse la ragazzina non sarebbe più tornata a casa. Dopo mesi di estenuanti ricerche, il corpo della piccola Yara fu trovato per caso in un campo di Chignolo d’Isola, a pochi chilometri di distanza dal luogo della sua scomparsa. A trovare Yara era stato un uomo che stava facendo volare il suo aeroplano telecomandato. Ne è seguita una lunghissima attività investigativa, con l’impiego di mezzi straordinari, tra cui il prelievo del Dna di migliaia di persone. Proprio grazie al Dna, gli inquirenti sono risaliti a Massimo Bossetti. L’uomo è stato arrestato il 16 giugno del 2014, mentre era al lavoro in un cantiere. Quindi è stato rinviato a giudizio ed è iniziato il processo contro di lui.

Servizio di News Tv2000 sul giorno della sentenza per Massimo Bossetti – VIDEO