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Strage di Orlando: gli sms disperati degli ostaggi del killer

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Strage di Orlando: le scioccanti testimonianze del dramma degli ostaggi. La notizia da CheDona.it.

Spartoria nel locale gay di Orlando (MANDEL NGAN/AFP/Getty Images)
Spartoria nel locale gay di Orlando (MANDEL NGAN/AFP/Getty Images)

Vi abbiamo riportato ieri le drammatiche testimonianze dei sopravvissuti alla strage di Orlando, in Florida, quando nella notte tra sabato 11 e domenica 12 giugno Omar Mateen ha sparato all’impazzata contro gli avventori di un club frequentato soprattutto da omosessuali, il Pulse. All’interno c’erano circa 300 persone e il killer è riuscito ad ucciderne una cinquantina – l’ultimo bilancio aggiornato parla di 49 morti – e a ferirne 53. Una strage impressionante, con il più grave bilancio di vittime in una sparatoria di massa mai avvenuto negli Stati Uniti. Riguardo al movente, le cause sono ancora oscure, nonostante le origini afghane d Mateen, che comunque era nato negli Usa ed era cittadino americano, non è chiaro se la strage possa essere ricollegata al fondamentalismo islamico. Il killer, ucciso dalla polizia durante la sparatoria, era sicuramente un uomo violento ed un omofobo, ma non aveva legami diretti con i terroristi islamici, nonostante avesse detto di agire per conto dell’Isis durante la sparatoria e nonostante l’Isis abbia rivendicato la strage. Nelle ultime ore, poi, è emerso che Omar Mateen aveva frequentato in più occasioni il Pulse e pare che lui stesso fosse omosessuale.

Nel frattempo, oltre alle testimonianze dei superstiti, sono stati pubblicati anche i tragici sms inviati ai familiari dagli ostaggi rimasti bloccati all’interno del locale durante la sparatoria. Molte di queste persone non si sono salvate, sono state uccise con spietatezza dal killer.

Qui di seguito vi riportiamo gli ultimi sms che un ragazzo ha inviato a sua madre con lo smartphone poco prima di essere ucciso. Il testo e le foto hanno fatto il giro del mondo.

Ecco gli sms come sono apparsi nel cellulare della madre del ragazzo ucciso.

sms_ostaggio_strage-orlando

Nel testo è scritto:

“- chiamali mamma (riferito alla polizia e ai soccorsi, ndr)

– ora

– sono nel bagno

– sta arrivando

– sto per morire”

Gli sms sono stati inviati da Eddie Justice a sua madre, poco prima di morire nel bagno del Pulse, dove si era nascosto con altre persone.