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Stefano Cucchi, il Pg: torturato come Giulio Regeni

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Dura accusa da parte del Procuratore Generale al processo di appello per la morte di Stefano Cucchi. Ecco gli ultimi aggiornamenti.

Stefano Cucchi
Stefano Cucchi

Clamorosa requisitoria del Pg Eugenio Rubolino al processo d’appello bis per la morte di Stefano Cucchi, il giovane deceduto durante la custodia cautelare, all’Ospedale Pertini di Roma, nell’ottobre del 2009, dopo l’arresto per possesso e spaccio di hashish che lo aveva portato nel carcere di Regina Coeli. Il caso giudiziario di Cucchi si è trascinato a lungo tra colpi di scena, assoluzioni e condanne.

Nei mesi scorsi, a seguito di nuove indagini, la Procura di Roma aveva accertato che “nella notte tra il 15 ed il 16 ottobre 2009”, quando fu arrestato, “Stefano Cucchi fu sottoposto ad un violentissimo pestaggio da parte di Carabinieri appartenenti al comando stazione di Roma Appia”.

Poi la Corte di Cassazione aveva annullato la sentenza di appello che assolveva i cinque medici che curarono Cucchi in carcere, disponendo a loro carico un appello-bis per omicidio colposo.

Durante questo processo, il Pg Eugenio Rubolino ha pronunciato una dura requisitoria in cui ha paragonato il trattamento riservato a Stefano Cucchi in carcere a quello di Giulio Regeni, il giovane ricercatore torturato e ucciso in Egitto.

Stefano Cucchi è stato vittima di tortura come Giulio Regeni – ha detto il Pd Rubolino – Cucchi è stato pestato, ucciso quando era in mano dello Stato, ucciso da servitori dello Stato in camice bianco. Occorre restituire dignità a Stefano e all’intero Paese. Bisogna evitare che muoia una terza volta”.

“I medici che lo hanno avuto in cura al ‘Pertini’ sono responsabili di omicidio colposo; per loro, nessuna attenuante generica. Quell’ospedale per Stefano è stato un lager, viene privato anche del pane in quanto celiaco. Si è nutrito con acqua. Arriva bradicardico e per questo dovevano da subito fare qualcosa; invece, non viene neanche monitorato”.

Così ha detto il Procuratore generale.

Al processo che si sta celebrando davanti alla III Core d’assise d’appello di Roma, sono presenti anche la sorella di Stefano, Ilaria Cucchi e il suo avvocato Fabio Anselmo.