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Addio a Muhammad Ali, morte di un mito

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Muhammad Ali il grandissimo campione di boxe è morto nella notte. La notizia da CheDonna.it.

 Muhammad Ali (GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

Muhammad Ali (GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

Stati Uniti in lutto per la morte di uno dei suoi figli più importanti. Se n’è andato nella notte, dopo una lunga malattia, il campione di boxe Muhammad Ali, nato con il nome di Cassius Clay, che aveva cambiato quando si convertì all’islam. Alì è stato non solo un grandissimo campione di boxe, nella categoria dei pesi massimi, ma anche un attivista per i diritti civili che non ha mai avuto timore di mostrare le sue idee e lottare contro le ingiustizie.

Quando nel 1960 vinse la medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Roma, nella categoria dei pesi mediomassimi, tornato negli Stati Uniti gettò la medaglia nel fiume Ohio per protestare contro la discriminazione razziale di cui fu vittima, quando nella sua città natale, Lousiville, si rifiutarono di servirlo in un ristorante perché il locale era riservato ai bianchi. Alì rifiutò anche di andare a combattere nella guerra in Vietnam, pagando cara questa sua presa di posizione con l’allontanamento dalle competizioni sportive per ben quattro anni.

Il pugile era nato il 17 gennaio 1942 a Louisville, in Kentucky, aveva iniziato a praticare la boxe all’età di 12 anni. La conversione all’islam avvenne nel 1964 quando cambiò il suo nome da Cassius Marcellus Clay Jr. a Muhammad Ali. E’ stato uno dei personaggi più influenti e conosciuti del XX secolo. Se n’è andato nella notte all’età di 74 anni in un ospedale di Phoenix, in Arizona, dove era ricoverato dallo scorso giovedì 2 giugno per “precauzione”. Le sue condizioni non erano gravi, ma Alì soffriva di morbo di Parkinson da trent’anni e negli ultimi tempi le sue condizioni di salute erano peggiorate.

Dio si è venuto a prendere il suo campione. Lunga vita al più grande“, ha commentato il pugile Mike Tyson su Twitter.