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Un toto-nomi divertente raccontato da una futura mamma!

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Da Huffingtonpost.it una simpatica storia sul toto-nomi di una bambina, perché lo sapete no? Tutti sanno come chiamare tua figlia, tranne te!

Un toto-nomi divertente da leggere!

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Una ragazza avellinese ha interrogato sua figlia di due anni su come chiamare la sorellina in arrivo e fondamentalmente non è stata una buona idea. Ecco uno stralcio della loro conversazione:

“Mia, ti piace il nome Viola per la sorellina?”
“No, pink!”
“Ah ok, e Marley?”
“Sì sì! È il papà di Nemo!”

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La storia è questa:

Lei è avellinese, il suo compagno un anglo-arabo, si è trasferita a Barcellona in Catalogna (da precisare) e la scelta del nome è alquanto difficile poiché ci sono da considerare persone provenienti da Londra, Khartum, Barcellona e Avellino, oltre alla mamma di Benevento.

Un nome italiano: Viola, ad esempio! A Barcellona la chiamerebbero Biola perché la V è pronunciata come la B. Gli inglesi direbbero Vaiola, poiché la I si pronuncia AI e gli arabi direbbero AIA e la piccola sarebbe vita natural durante una cotoletta!

E Marion? Marion diventerebbe Mario per la mamma della ragazza.

Omaggiare la Catalogna con un nome del tipo Gal·la, non farebbe altro che confondere tutti, quel puntino proprio non andrebbe giù!

Questi problemi non ci sarebbero stati se fosse stato un maschio, avevano già deciso di chiamarlo Ziggy incuranti di quanto lo avrebbero preso in giro per il resto della sua vita.

Con la prima figlia la scelta è stata più facile, fino alla fine avevano pensato a due nomi, Mia e Andrea. Il nome Bianca l’avevano scartato a priori, poiché rischiava di non esserlo, anche Ura è stato messo da parte, con un cognome come Makki si sarebbe chiama Uramaki, ma pure il nome di Nina non sarebbe andato bene, sempre considerando il cognome, sarebbe stata MakkiNina. Mia, così si chiama la prima figlia ed è stato un colpo sferrato ad arte, mentre era in anestesia totale.

Questa volta però, ahimè, c’è una lista lunga 20 nomi e la maggior parte di questi sono veramente impronunciabili. Da Mabel a Talita, un toto-nomi che dall’esterno è parecchio contrastato e tener duro è faticoso.

Continua sulla pagina successiva. Un toto-nomi da non perdere!