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Marò: parla la figlia di Latorre, le sue parole fanno discutere

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Sul caso dei marò è intervenuta la figlia di uno dei due militari arrestati in India, Giulia Latorre. Ecco che cosa ha detto. I particolari da CheDonna.it.

I marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre (VINCENZO PINTO/AFP/Getty Images)
I marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre (VINCENZO PINTO/AFP/Getty Images)

Sabato scorso è finalmente rientrato in Italia dopo 4 anni in India, Salvatore Girone, uno dei dei due marò italiani trattenuti con l’accusa di aver ucciso due pescatori indiani scambiandoli per pirati.

Girone era stato arrestato insieme al commilitone Massimiliano Latorre, che era rientrato in Italia nel 2014 per curarsi da in ictus. La vicenda dei due marò si è trascinata a lungo per la diatriba tra India e Italia sulla competenza a giudicare del caso. Secondo gli indiani dovrebbero essere loro a processare i due marò italiani, secondo l’Italia invece il caso è di competenza dell’autorità giudiziaria italiana perché riguarda due militari italiani ed è avvenuto fuori dalle acque territoriali indiane. Una vicenda complessa che è finita davanti ad una corte arbitrale dell’Aja che dovrà decidere quale Paese è competente per il processo.

In attesa di questa decisione, la stessa corte dell’Aja ha concesso a Salvatore Girone il permesso di tornare in Italia, per la gioia dei suoi familiari e la soddisfazione delle autorità italiane.

In questi giorni la vicenda ha occupato nuovamente le prime pagine dei giornali e le aperture dei tg. Tutti abbiamo visto le immagini di Girone scendere dall’aereo militare che lo ha riportato in Italia.

Nel frattempo, Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano, ha intervistato Giulia Latorre, figlia del marò Massimiliano Latorre. Durante il format ECG Regione, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, è stato chiesto alla ragazza di commentare il rientro di Girone in Italia:

“Sono contentissima per il rientro di Salvatore. Quando l’ho saputo ero al settimo cielo, non me l’aspettavo. Poi mi sono emozionata vedendo l’incontro con la sua famiglia, il padre, il nonno, i figli, è stato davvero emozionante. Certo, ci sono voluti quattro anni, forse ha aspettato anche troppo a lungo, ma come si dice, meglio tardi che mai”.

Poi, è stato chiesto a Giulia se suo padre e Girone fossero da considerarsi degli eroi, come li hanno definiti molti in Italia. Questa è stata la sua risposta:

“Se sono eroi? Ognuno ha il suo modo di pensare, io non sono nessuno per giudicare, ognuno la vede come vuole, è giusto che ognuno la pensi come meglio preferisce, l’importante è che non si superino i limiti. Qualcuno li definisce eroi? Dal mio punto di vista, un eroe è colui che salva una vita. Non so perché vengono chiamati eroi. Un genitore è sempre un eroe, non vorrei che qualcuno strumentalizzasse le mie parole, ho sempre questo vizio di dire le cose come stanno, di dire come la penso. In un certo senso, direi che sono due grandi, ma che un eroe è altro, gli eroi sono altro. Questo è il mio pensiero“.

Voi cosa ne pensate?