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Il recupero dopo un parto cesareo, cosa c’è da sapere?

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Il parto cesareo ha tempi di recupero leggermente diversi da un parto naturale, basta pensare già che dopo il parto naturale la neo-mamma spesso rientra sulle proprie gambe nella sua stanza e può mangiare fin da subito tutto.

Purtroppo non funziona così col parto cesareo, che è a tutti gli effetti un vero e proprio intervento.

Il recupero dopo un parto cesareo!

premature baby
premature baby

Su nostrofiglio.it il responsabile della sala parto dell’ospedale San Raffaele di Milano Ferdinando Bombelli ha risposto alle domande più comuni:

Cosa succede e cosa fare dopo un parto cesareo?

Partorendo di mattina, si può bere e mangiare già la sera stessa?

Fino a pochi anni fa, si attendeva il giorno successivo al parto prima di far ingerire cibo solido e bevande alla neo-mamma. Adesso invece, se il cesareo è stato eseguito di mattina, la sera stessa la mamma può bere e mangiare qualcosa di leggero. Questo piccolo accorgimento fa si che la donna si senta meno dipendente e meno “malata” e la aiuta a rimettersi in forze più velocemente, attivando fin da subito l’attività dell’apparato digerente. Resta tuttavia necessario avere la flebo nelle prime ore dopo il cesareo, serve a reidratare la mamma e a somministrare l’ossitocina per far contrarre l’utero ed evitare emorragie.

Si può già stare sedute dopo poche ore dal parto e il giorno dopo già mettersi in piedi.

Anche qui c’è stato un cambiamento. Fino a poco tempo fa, la neo-mamma doveva stare a letto fino al giorno successivo all’intervento, adesso invece, nonostante la flebo, il catetere, le perdite ematiche, si tende a mettere la donna seduta sulla sedia già dalla sera e al mattino seguente, la si fa alzare in piedi. “È un accorgimento finalizzato soprattutto alla prevenzione della trombosi venosa profonda, che può essere favorita dalla prolungata immobilizzazione, oltre che da eventuali problemi circolatori della donna” dice Bombelli.

La fascia addominale aiuta dopo il parto cesareo?

Può essere un aiuto quando la mamma sta in piedi, poiché la fascia addominale può alleviare così la tensione sulla muscolatura addominale e tenere ravvicinati i margini del taglio. Da’ un senso di protezione, sostegno e anche un poco di sollievo al dolore. Ovviamente, non è obbligatoria, ma la scelta è della donna e può indossarla per una decina di giorni, togliendola quando sta seduta o a letto.

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