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MUSICA: “Rispetto 6.1”, il nuovo album di Lisa

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Rispetto 6.1 è il titolo del album di Lisa (Don’t Worry, release 27 maggio) con cui l’artista torna alla discografia dopo alcuni anni di apparente silenzio e lo fa firmando un album dalla forte cifra cantautorale.

“Ho aspettato di poter trovare un produttore a cui affidare questo disco: un produttore che avesse la giusta umanità e professionalità per dar voce a questo mio nuovo lavoro. Il produttore è Rolando D’Angeli, patron della Don’t Worry e già produttore di Nek, Giorgia, Zarrillo, Fabrizio Moro, Loretta Goggi e tanti altri.”

Il titolo Rispetto 6.1 riprende una delle undici tracce dell’album e fa esplicito riferimento ad un valore indispensabile che diventa filo rosso lungo i versi di ciascuna canzone: dal rispetto per gli uomini al rispetto per gli animali e per la natura di cui troppo spesso ci dimentichiamo. Facendo leva sulla voce che l’ha fatta conoscere e vincere a Sanremo e su una musicalità sempre solare, Lisa scrive e canta le emozioni, i pensieri e l’interiorità della sua anima di donna, il suo diario più profondo, e lo fa con un tratto più marcatamente cantautorale.

Si parte dalla più classica canzone d’amore, Non è perfetto, in cui Lisa mette in luce le meravigliose imperfezioni di una storia d’amore, quelle che di un’amore fanno una realtà concreta e palpabile. Con Al centro della vita, una traccia che rimane nella testa e nella pancia, Lisa ripercorre i ritmi della sua terra, il Sud, li infarcisce di colori Latini e racconta la sua energia, la sua straordinaria forza di vivere, quella che la porta “a piedi nudi al centro della vita”.
Rispetto è il vero e proprio manifesto di questo disco: una piccola parola per un grande significato: rispetto per uomini, animali e natura. Quel rispetto che fa la differenza.

Ma ti prego scusami è la canzone dell’amore finito che non poteva mancare in un album intimo come questo: quel sentimento che lacera l’anima e porta quasi a chiedere scusa per aver disatteso le aspettative di chi più che noi, amava o credeva di amare un’immagine di noi. Sono come sono: vulcano e mare, fragile e lunatica… Lisa si racconta nelle pieghe delle sue origini e delle sue contraddizioni, nella ricchezza delle proprie sfaccettature. Dopo aver parlato di rispetto, arriva il Grido: quello che smaschera l’impostore, il sadico ragno sulla tela. E poi arriva il Sorriso, quello che nasconde un dolore, ma che indica anche la voglia di reagire con forza. Reagire anche contro una società dura che affoga uomini e donne in nome della propria schiavitù al Dio denaro e della propria smania di potere (Na na na) a cui noi vorremmo qualche volta regalare un finale diverso. Un finale romantico: quello di un mondo senza pregiudizi (Gianni ama Mario) in cui l’amore è semplicemente amore.

Insomma: un diario intimo e profondo quella di questa donna cresciuta in fretta con le sue ferite (7 anni) e la sua determinazione. Una pagina ricca di sentimenti, sensazioni ed emozioni che fa comunque pensare e riflettere.

Lisa inizia la sua carriera a soli 16 anni con le selezioni di Castrocaro. Nel ’97 è sul podio di Sanremo per la sezione giovani, l’anno successivo sul podio per la sezione dei big e nel 2003 è di nuovo a Sanremo con Oceano. Nel 2002 è stata fra le protagoniste della Giornata Mondiale della Gioventù davanti a Papa Giovanni II a Toronto. Con il singolo Adesso ha venduto 600mila copie. Nella sua carriera una top ten tenuta solidamente in Europa con Sempre, un premio Mia Martini e tanti altri riconoscimenti ma soprattutto tanti successi internazionali come Nei sogni miei, prodotto da Lisa Stansfield, o Sempre, che guadagna il 1° posto in classifica in Francia e, nella versione spagnola, Siempre, conquista l’America Latina. Il suo singolo più recente è del 2010, “Grido”.