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Processo Yara: chiesto l’ergastolo per Massimo Bossetti

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Al processo per l’uccisione di Yara Gambirasio, l’accusa ha chiesto l’ergastolo per Massimo Bossetti. Tutti i dettagli da CheDonna.it.

Massimo Bossetti
Massimo Bossetti

Come era atteso e come vi abbiamo anticipato, la pubblica accusa al processo per l’uccisione della tredicenne Yara Gambirasio, ha chiesto al condanna all’ergastolo per Massimo Bossetti, il muratore di Mapello, in provincia di Bergamo, arrestato a giugno del 2014 dopo lunghe e complesse indagini.

Nei giorni scorsi, durante la lettura della lunga requisitoria la pm Letizia Ruggeri aveva accusato Bossetti di aver lasciato morire Yara in una lenta agonia.
“Yara aveva dolori e paura quando è morta e il suo cadavere non è mai stato spostato, come qualcuno ha suggerito. Trascinata nel campo di Chignolo d’Isola, è stata tramortita con un oggetto contundente e ferita con un coltello più volte, l’intento era quello di farla soffrire”.

Aveva spiegato la pm, sottolineando la crudeltà d Bossetti e individuando, inequivocabilmente in lui il responsabile dell’efferato delitto:

“I risultati del dna portano a Massimo Bossetti, niente inficia il risultato identificativo”.

Ieri la pm di Bergamo ha continuato la sua requisitoria, sottolineando che su Yara Gambirasio “si è voluto infliggere particolare dolore e ci si è riusciti”. “Non vi è dubbio che l’omicidio sia volontario”, ha affermato. “Abbandonandola in quel campo, si è causata volontariamente la morte” di Yara, ha rimarcato la Pm.

A seguito di queste pesanti accuse, la pm Letizia Ruggeri ha chiesto la condanna all’ergastolo per Massimo Bosetti con 6 mesi di isolamento in aggiunta. Il muratore è accusato di omicidio volontario pluriaggravato e anche di calunnia nei confronti di un collega di lavoro, che aveva accusato al momento dell’arresto.

Ora seguiranno le arringhe difensive degli avvocati di Bossetti, quindi la decisione delle Corte di Assise di Bergamo.