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Un suicidio in diretta su Periscope

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E’ accaduto in Francia, una ragazza di 19 anni si è tolta la vita buttandosi sotto a un treno della linea ferroviaria di Egly, a sud di Parigi, il 10 maggio scorso.

Un suicidio in diretta!

Oceane

La cosa macabra è che Oceane, così si chiamava la ragazza, ha filmato tutto con il suo smartphone trasmettendo tutto in tempo reale su Periscope, l’app del social network Twitter. Questa è un’applicazione molta amata dai giovani.

Il video è stato rimosso da Periscope, non in tempo però per evitare la diffusione anche su YouTube.

Perché Oceane  si è tolta la vita?

A quanto si è potuto ricostruire, la ragazza ha fatto due video. Il primo verso le ore 13, la cui durata era di circa un’ora. In queste riprese, Oceane era seduta sul divano di casa sua, fumava e giocava col suo gatto. Parla del più e del meno, fino ad arrivare a discorsi sempre più negativi e cupi. Un follower che seguiva la diretta le chiese se volesse suicidarsi, ma la risposta della ragazza fu negativa.

Questo video finisce con un nuovo appuntamento nel pomeriggio. L’appuntamento fatale.

Infatti, verso le 16.30, nel nuovo streaming, prima di compiere il suicidio, la ragazza dice “Quello che sta per succedere può essere molto scioccante, ma non lo faccio per attirare l’attenzione su di me, ma per far reagire le persone e aprire la loro mente”. Un video lungo 29 minuti.

Migliaia di persone hanno seguito quegli atti drammatici, inclusi i soccorsi sopraggiunti, avvertiti da un follower. Alcuni utenti avrebbero postato messaggi in cui affermano che Oceane avrebbe accusato il suo ex-fidanzato di averla stuprata e di aver pubblicato le immagini della violenza subita su Snapchat.

Le autorità francesi hanno aperto un’indagine e il procuratore Eric Lallement ha confermato che nelle ore precedenti al suicidio, la ragazza aveva inviato un messaggio a un amico del suo ex-fidanzato in cui raccontava dello stupro e che quello era il motivo per cui aveva deciso di togliersi la vita.

Purtroppo questo è soltanto uno dei tanti episodi di violenza trasmessi in diretta su Periscope. Lo scorso aprile, due adolescenti avevano trasmesso un video in cui picchiavano un uomo di 24 anni a Bordeaux. Nello stesso mese, in Ohio, una ragazza di 18 anni ha assistito, filmato e trasmesso lo stupro di un’amica, sempre sulla stessa applicazione. Fu arrestata, insieme all’uomo che aveva violentato la ragazza. Le accuse sono state di sequestro di persona, stupro e violenza su minore.

Fonte: repubblica.it