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LIBRI: ‘I jeans di Bruce Springsteen e altri sogni americani’

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I jeans di Bruce Springsteen - coverSilvia Pareschi è una profonda conoscitrice degli Stati Uniti: li frequenta da molti anni, ne ha sposato un cittadino, ci vive per lunghi periodi e traduce le opere di alcuni dei massimi rappresentanti della loro letteratura, da Jonathan Franzen a Don DeLillo, da Cormac McCarthy a Zadie Smith.

In questo libro, un misto di memoir, reportage e fiction spesso esilarante, arguto, mai banale, affronta alcuni aspetti apparentemente marginali ma particolarmente rappresentativi dell’american (soprattutto californian) way of life.

Tenendosi sempre lontana dai cliché dell’italiana all’estero l’autrice racconta – spesso in prima persona – la San Francisco dei techies e dei senzatetto, del Palazzo del Porno e del Ganja Yoga, delle mense di poveri e dei fast food automatizzati; la varietà di culti e religioni praticate nella west coast (le danze estatiche degli Shakers, un ordine di uomini barbuti vestiti da suora…); l’uragano Katrina attraverso gli occhi di una coppia intrappolata a New Orleans; un memorabile viaggio adolescenziale coast to coast in Greyhound; la “terrificante, fantozziana avventura” con un dentista in un giorno di Super Bowl; il fortuito ritrovamento di un paio di jeans che, forse, appartennero a Bruce Springsteen.

Silvia Pareschi è tra le più apprezzate e note traduttrici di letteratura angloamericana.

Tra i tanti autori da lei tradotti ci sono Jonathan Franzen, Don DeLillo, Cormac McCarthy, Zadie Smith, Jamaica Kincaid, Junot Diaz, E.L. Doctorow, Julie Otsuka. Ha soggiornato in alcune delle più prestigiose residenze statunitensi per scrittori: Omi International Arts Center, The Corporation of Yaddo, The MacDowell Colony, Djerassi Resident Artists Program.

Vive tra il lago Maggiore – dove è nata – e San Francisco insieme al marito, l’artista e scrittore Jonathon Keats.