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Il terrorista Salah Abdeslam è in Francia

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Salah Abdeslam, il pericoloso terrorista belga di origini marocchine, tra gli autori degli attentati di Parigi del 13 novembre 2015 e arrestato a Bruxelles il 28 marzo scorso, si trova in Francia.

Salah Abdeslam
Salah Abdeslam

Alla fine il pericoloso terrorista Salah Abdeslam, autore delle stragi di Parigi, è stato estradato dal Belgio alla Francia. Il trasferimento è avvenuto in gran segretezza, per ovvie ragioni di sicurezza, e solo una volta che è stato effettuato gli organi di stampa ne sono venuti a conoscenza.

Per il momento la notizia è ancora una indiscrezione della stampa belga, quindi con gli elementi e i dettagli ancora da confermare, ma stando a quanto ha anticipato questa mattina il quotidiano belga Dernière Heure (Dh), l’estradizione in Francia di Abdeslam sarebbe avvenuta nella nottate.

Salah Abdeslam è l’unico sopravvissuto del commando di terroristi che scatenarono il terrore la sera di venerdì 13 novembre 2015 nel cuore di Parigi, con una serie di attacchi in diversi punti della città: vicino allo Stade de France, dove un kamikaze si è fatto esplodere senza causare vittime per fortuna, mentre era in corso l’amichevole di calcio tra Francia e Germania, con il presidente francese Hollande in tribuna, portato via frettolosamente dalla sicurezza, davanti ai bistro e locali di Boulevard Voltaire, dove i terroristi hanno sparato all’impazzata contro i clienti inermi seduti ai tavoli per poi farsi saltare in aria; e soprattutto al Bataclan, dove è stata compiuta una vera e propria mattanza, con il numero più alto di vittime, quando i terroristi hanno fatto irruzione nella sala concerti, durante lo spettacolo del gruppo americano Eagles of Death Metal saparando all’impazzata sul pubblico e poi facendosi saltare in aria. Nella strage è morta anche la ricercatrice italiana Valeria Solesin.

Abdeslam era stato l’unico del commando a non farsi saltare in aria ed era riuscito a fuggire con l’aiuto di alcuni complici che lo avevano riportato in auto in Belgio, riuscendo ad attraversare il confine, nonostante la chiusura del Paese disposta come misura di emergenza dal presidente Hollande. Salah era riuscito a tornare a Bruxelles, città dove è nato e sempre vissuto, trovando rifugio nel quartiere multietnico di Molenbeek, qui è riuscito a rimanere nascosto per diversi mesi, grazie all’aiuto di una rete di complici, fino all’arresto del 18 marzo scorso.