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Bantu: il nodo per capelli torna alla ribalta

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Ce li ricordiamo sulla testa di Melanie B ai tempi elle Spice Girls e, ovviamente, su quella di Björk che ne sancì il successo. I bantu knots (nodi bantu) ci hanno conquistato in pieni anni ’90 m se pensavate di averli archiviati con l’avvento del XXI secolo vi sbagliate di grosso.

nodo bantu

L’ultima copertina di Glamour ci propone non a caso la modella Tatyana Brazhnyk, immortalata da Giovanni Gastel con un super bantu centrale. segno di una inconfutabile realtà: il nodo bantu è tornato!

CheDonna.it vi aiuta dunque a stare al passo con i tempi fornendovi le indicazioni  base per realizzare la celebre acconciatura.

Nodo bantu: come realizzarlo?

La primissima cosa è la preparazione del capello: un bello shampoo e una generosa passata di balsamo sono step indispensabili per poter poi lavorare bene i capelli.

Si passa poi alla vera propria realizzazione del nodo. Lacrima mossa sarà dividere la chioma in porzioni più o meno ampie, a seconda dell’effetto che vorrete ottenere e, soprattutto, della lunghezza dei vostri capelli: più le ciocche sono infatti degni di Rapunzel più potrete optare per sezioni ampie.

Il secondo step prevede di testurizzare i capelli: ogni ciocca andrà passata con un po’ di spuma, non troppa per non irrigidire eccessivamente capelli, e si inizierà contestualmente a realizzerai torchon. Applicate il prodotto e iniziate ad arrotolare la ciocca su se stessa con fermezza, lasciando che si arrotoli ulteriormente su se stessa formando il nodo bantu.

Ricorda però di lasciare le punte libere per non stressate troppo, nascondendole poi sotto il noto formato e fissando tutto con un mini elastico.

Il nodo è pronto! Non resta che procedere così per ogni ciocca: un po’ di pazienza e meticolosità ci vorrà senza dubbio ma il risultato finale sarà un sicuro successo. Provare per credere!