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Annamaria Franzoni chiede l’affidamento in prova ai servizi sociali

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Annamaria Franzoni, condannata per l’uccisione del figlio Samuele, ha chiesto l’affidamento in prova ai servizi sociali. La notizia da CheDonna.it.

franzoni

Tutti ricordano il terribile delitto di Cogne, cittadina della Val d’Aosta, quando Samuele Lorenzi, di soli 3 anni, fu ucciso con numerosi e violenti colpi alla testa nella cosa dove viveva con i genitori il 30 gennaio 2002. Quel terribile fatto di cronaca, di cui i giornali e le tv parlarono molto, diede il via ad un lungo e sofferto iter giudiziario che portò la mamma di Samuele, Annamaria Franzoni, prima ad essere indagata e poi condannata. Il 27 aprile del 2007 la Corte d’Assise d’appello di Torino condannò la Franzoni a 16 anni di reclusione per l’omicidio del figlio Samuele. Il 21 maggio 2008 la Cassazione confermò la sentenza d’appello e la condanna divenne definitiva.

Annamaria Franzoni fu portata in carcere e per un po’ di tempo i media si dimenticarono di lei. Fino a quando il 26 giugno del 2014 le fu concessa la detenzione domiciliare nella sua casa di Ripoli Santa Cristina, sull’Appennino Bolognese.

Ora, a donna ha chiesto al Tribunale di Sorveglianza di Bologna l’affidamento in prova ai servizi sociali. L’istanza, presentata dali suoi avvocati, è stata discussa in aula ieri mattina. Il Tribunale si è riservato qualche giorno per la decisione. La Procura generale ha dato parere negativo alla concessione del provvedimento. La difesa di Franzoni ha allegato all’istanza la documentazione sul luogo in cui la donna dovrebbe svolgere l’attività in affidamento in prova. Luogo che è stato mantenuto riservato.

La parola spetta al Tribunale di Sorveglianza di Bologna.