Ragazza violentata a Roma, arrestato un sospetto

Ragazza violentata in strada a Roma, nei pressi della Pineta Sacchetti. Il presunto responsabile è stato arrestato.

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Qualche giorno fa vi avevamo riportato un brutto caso di cronaca che aveva coinvolto una ragazza romana vittima di uno stupro dopo essere scesa in strada una sera per prendere alcune cose dimenticate in auto. L’episodio era avvenuto il 30 marzo scorso, alle 22.30 circa, in un parcheggio pubblico in via della Pineta Sacchetti, nei pressi del Policlinico Gemelli. La povera ragazza era stata aggredita a scopo di rapina da un uomo visibilmente ubriaco che l’aveva violentata.

Ora quell’uomo sarebbe stato arrestato. A quanto si apprende, si tratta di un nigeriano di 30 anni, fermato l’altra sera mentre si trovava in via della Giuliana. Ad intervenire è stato un carabiniere del Nucleo operativo della compagnia Trionfale di Roma che in quel momento era libero dal servizio, ma che ha riconosciuto l’uomo dall’identikit ottenuto dalle descrizioni della ragazza violentata e diffuso all’indomani dell’accaduto. Il militare ha visto passare l’uomo e lo ha subito riconosciuto, quindi lo ha bloccato e ha chiamato i colleghi. Il nigeriano era in compagnia della fidanzata.

Ragazza violentata a Roma: il riconoscimento del sospetto

I carabinieri hanno spiegato ai cronisti che grazie alla dettagliata descrizione fornita dalla vittima dello stupro, la settima sezione rilievi tecnici del Nucleo investigativo di via In Selci ha potuto elaborare un identikit molto preciso dell’aggressore “che coincide praticamente con la foto del fermato”.

La vittima è stata poi convocata dai carabinieri nella caserma della compagnia Trionfale per il riconoscimento fotografico dell’uomo, che è stato confermato dalla donna. Il nigeriano è stato portato nel carcere di Regina Coeli e il gip del Tribunale di Roma ne ha già convalidato l’arresto.

In ogni caso, le indagini dei carabinieri del Nucleo operativo della compagnia Trionfale proseguono, in modo che il riconoscimento effettuato in modo certo da parte della vittima venga ulteriormente confermato anche dalla prova scientifica.