Diario di una mamma: Benarrivato a casa…che tristezza!

Siamo arrivati a casa. Papà è venuto a prenderci in ospedale e ora non dobbiamo fare altro che bussare alla porta e la nonna ci apre. Sono un mix tra felicità e tristezza. Ma perché mi chiedo? Dovrei essere al settimo cielo, eppure c’è qualcosa in me che mi spinge alla tristezza.

Le ultime notti in ospedale sono state abbastanza faticose. Ho dormito pochissimo, mi devo abituare al ritmo nuovo. Tu sei proprio bravo invece, non piangi mai. E quando vuoi mangiare emetti soltanto piccoli richiami e nulla più. Ti sei attaccato bene al seno, ma è così dolente. Ho i capezzoli in fiamme e tutti spaccati. Prima di uscire dall’ospedale siamo stati visitati entrambi, tu hai un poco di ittero e a me hanno detto che sto bene, che mi devo solo riprendere.

Solo che ho l’impressione che la ripresa sarà lunghissima. In ospedale mi sono beccata pure un gran raffreddore e la tosse. Ogni colpo di tosse equivale ad una coltellata al basso ventre. Mi fa male, cammino male. Sono un lamento unico vero?

Sento una tristezza infinita!

Foto: iStockPhoto
Foto: iStockPhoto

Stiamo varcando la soglia di casa, sei nella navetta e dormi. Ti appoggio sul divano e scoppio in lacrime. La nonna mi guarda e mi dice “Su, su, devi essere contenta”.  Già, devo essere contenta? Dove sta scritto che devo essere contenta? E’ normale piangere dopo il parto, così mi hanno detto, ma resto del parere che tanto normale non è se i pianti sono così lunghi e senza senso.

Mi sento afflitta, senza forze e voglio solo dormire. Ma non posso, perché ora ci sei tu e hai bisogno di me. E’ il pensiero di te che mi tiene sveglia. Sembrano lontanissimi i giorni in cui ti aspettavo, eppure eccoti qui ora, ti guardo e penso “tu stavi nel mio pancione e mi davi tanti calci, ora sei qui beato che dormi”. E se non fossi in grado di prendermi cura di te? Se non sono portata per essere mamma anche se l’ho sempre tanto desiderato?

Basta con questi pensieri assillanti, li voglio cancellare dalla mia testa e mentre sto pensando a questo un’altra lacrima solca il mio viso. Ancora? No, non mi piace sentirmi così, ma la tristezza è lì che mi attanaglia. Spero solo che sia passeggera, me lo auguro con tutto il cuore.