Diario di una mamma: Dicono sia il baby blues…

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Dicono sia il baby blues… dicono che sia normale versare qualche lacrimuccia … dicono sia lo scompenso ormonale… il corpo che ha registrato ‘attenzione, tuo figlio non è più nella pancia, è fuori – attenzione, ti è stata stravolta la vita’.

Io sono felice, sì, perché ti vedo nella tua culletta accanto a me, anche se io tra aghi e flebo proprio non riesco a tenerti bene in braccio. Sai cosa ci è mancato amore mio? Il contatto appena sei nato… ti ho potuto tenere in braccio soltanto molte ore dopo il parto e questo un poco mi ha fatto soffrire.

mamma

Ti sei subito attaccato al seno, a succhiare, con un istinto che solo madre natura poteva dare. E già mi hai spaccato i capezzoli, con tutto che li ho preparati alla tua bellissima ‘attività’. Abbiamo trascorso una notte meravigliosa, tu e io vicini vicini, il tuo profumo…le tue manine… insomma se è questo essere mamma, cioè, se essere mamma significa sentirsi così, allora sono la donna più fortunata del mondo.

Il baby blues non è una canzone!

Da ieri, però, ho quello che tutti definiscono baby blues… io non ho ben capito cos’è sai. So soltanto che ho delle sensazione che sembrano oscillare dallo scoppiare dalla felicità… alla tristezza più totale nonostante ti abbia finalmente tra le mie braccia. Piango, piango per un niente… e l’episodio che più mi ha fatto piangere sai cos’è? Mi vergogno pure a dirlo, ma in ospedale si erano dimenticati di portarmi quella brodaglia che danno a chi partorisce col cesareo. Sì, ho pianto perché non mi hanno portato la brodaglia… ho pianto perché stava arrivando la notte… ho pianto perché mi facevano male i capezzoli… e ho pianto perché tutte queste sensazioni sono in netto contrasto con la felicità di averti finalmente.

Si può essere più strana? Domani torniamo a casa, papà ci viene a prendere e ci sarà la nonna ad aspettarci. Inizia la nostra vita insieme amore.