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Umberto Eco sbalordisce tutti con le sue ultime volontà

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:28
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E’ stata data lettura del testamento di Umberto Eco, semiologo, filosofo e scrittore, deceduto lo scorso 19 febbraio. Le sue ultime volontà hanno letteralmente spiazzato tutti.

Il mondo accademico che si stava preparando al modo migliore per ricordarlo, si è trovato costretto a fare dietrofront.

Il testamento di Umberto Eco spiazza tutti!

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La notizia trapela dalle pagine bolognesi del quotidiano nazionale La Repubblica: Era in programma una riunione per discutere la celebrazione di Umberto Eco e prima dell’inizio del meeting arriva una telefonata alla Scuola Superiore di Studi Umanistici. La moglie Renate parla con Patrizia Violi, erede intellettuale del filosofo e le comunica la seguente notizia: “Nel testamento ci chiede, a me e ai nostri figli, di non promuovere o autorizzare convegni su di lui per 10 anni” cita Repubblica.

Allievi e colleghi, collaboratori che stavano già pensando a come commemorare lo scrittore sono stati spiazzati da questo annuncio, ma dopo un primo smarrimento, le sue ultime volontà hanno lasciato spazio a sorrisi e risate di gusto.  L’hanno definita un’idea geniale del loro maestro. Ovviamente, la decisione di rispettare le sue ultime volontà era unanime.

Gli accademici bolognesi alla domanda se qualcuno avesse organizzato commemorazioni fuori dall’Italia cosa avrebbero fatto hanno risposto: “Noi non faremo convegni e non vi parteciperemo se saranno organizzati da altri, tra dieci anni ci penserà chi verrà dopo di noi. In questa sua volontà abbiamo riconosciuto la zampata ironica del nostro professore che non voleva essere mummificato e monumentalizzato”.

Un vero colpo di scena quindi il testamento dell’intellettuale di Alessandria, Umberto Eco, ma forse chi lo conosceva bene non è rimasto poi così sorpreso, la sua ironia era risaputa.