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Smartphone più pericolosi delle lampade UV

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:00
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La luce emessa dagli smartphone sarebbe pericolosa per la pelle più delle lampade UV. Tutti i particolari da CheDonna.it.

Ragazza sullo smartphone (Pixabay)
Ragazza sullo smartphone (Pixabay)

Una notizia che non avremmo mai voluto scoprire: la luce blu emessa dagli smartphone, dai pc portatili e dai dispositivi mobili, quelli su cui stiamo chini tante ore al giorno, è dannosa per la pelle più della luce solare e anche di quella emessa dalle lampade abbronzanti.

Smartphone, computer portatili e tablet emettono quella che si chiama luce visibile ad alta energia HEV (High Energy Visible Light), la luce blu dei dispositivi elettronici. Le sue radiazioni penetrerebbero nella pelle più velocemente e profondamente rispetto ai raggi UV, accelerando il processo di invecchiamento. I raggi HEV favorirebbero la formazione di macchie sulla pelle e provocherebbero maggiori danni cutanei perché andrebbero ad incidere direttamente sul Dna della cute, interferendo nei processi di rigenerazione cellulare e finendo così con l’accelerare l’invecchiamento.

Per le donne è una notizia shock. Dovremmo mettere la crema di protezione solare anche per leggere lo smartphone? E quanto è stata danneggiata la nostra pelle finora, se pensiamo a tutte le ore passate davanti agli schermi di cellulare, computer portatili e tablet.

Una diretta esperienza di questi danni l’ha avuta una ragazza londinese, Mehreen Baig, 26 anni e blogger. La giovane era arrivata a scattarsi fino a 50 selfie al giorno, decisamente tanti, per poi postarli sul suo blog e sul suo account Instagram. Con il passare del tempo la ragazza si è accorta dell’invecchiamento precoce della sua pelle, con macchie sul viso, nuove lentiggini e altri danni molto simili a quelli provocati sulla pelle dai raggi ultravioletti UVA e UVB. Responsabile di questi segni di invecchiamento precoce era la luce blu emessa dal suo smartphone, ma anche dal suo computer, davanti ai quali Mehreen trascorreva moltissime ore della sua giornata.

La blogger si è rivolta ad un dermatologo per capire quale fosse il suo problema e il medico le ha spiegato che i segni sul viso erano dovuti ad una sovraesposizione alla luce HEV. La storia della blogger londinese è stata raccontata dal Mail online.

Il dermatologo Simon Zokaie ha spiegato che i danni alla pelle sono causati da tre elementi principali: inquinamento, sole con i raggi UV e la luce HEV. Questi tre fattori combinati insieme rappresentano un mix molto dannoso, che provoca un aumento del calore sotto la pelle e una infiammazione che rallenta la capacità della cute di rigenerarsi e proteggere se stessa. Da qui si verifica l’invecchiamento precoce.

La pelle del viso della giovane blogger è stata scansionata con un apposito macchinario che ne ha analizzato la composizione e i segni, rilevando addirittura danni superiori a quelli visibili. Danni che erano stati causati dalla luce HEV.

Purtroppo al momento le creme con filtro solare, che funzionano per i raggi UV, non sono in grado di proteggere la pelle dalla luce HEV. L’unica precauzione che possiamo prendere è quella di applicare sul viso creme antiossidanti e sieri 24 ore su 24. Non dimentichiamoci poi di tutti quegli alimenti ricchi di antiossidanti e che facilitano la rigenerazione cellulare. Ricordatevi poi di alzare il viso da smartphone, tablet e pc ogni tanto e di stare il più possibile all’aria aperta.