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Iran: 15 donne entrano in parlamento

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:35
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Le elezioni che si sono svolte in Iran lo scorso 26 febbraio hanno riservato diverse sorprese. Su tutte il numero record di donne che sono state elette in parlamento. Tutti i dettagli da CheDonna.it.

Una donna al voto in Iran (ATTA KENARE/AFP/Getty Images)
Una donna al voto in Iran (ATTA KENARE/AFP/Getty Images)

L’Iran ha intrapreso con decisione la marcia verso il rinnovamento e dopo i recenti accordi con i Paesi occidentali per la cessazione dell’embargo un’altra importante svolta è venuta dalle elezioni legislative che si sono tenute nel Paese lo scorso 26 febbraio. Le elezioni hanno visto la vittoria dei moderati del presidente Hassan Rohani e dell’ex capo di stato Akbar Hashemi Rafsanjani.

I riformisti-moderati della lista “Per la Speranza” hanno ottenuto al parlamento iraniano 92 seggi che, sommati ai 44 vinti dagli indipendenti, dovrebbero dare loro la maggioranza di 136 seggi complessivi. Invece, il fronte dei fondamentalisti-conservatori ha conquistato 115 seggi e resta il primo partito, ma senza maggioranza per governare. Gli altri 59 saranno assegnati nel ballottaggio di fine aprile che si terrà nelle circoscrizioni dove nessuno ha superato la soglia del 25% e a cui prenderanno parte 33 conservatori, 33 riformisti e 44 indipendenti (dati Ansa).

La novità più importante è però rappresentata dall’elezione delle donne al parlamento iraniano: sono 15. Si tratta di un vero e proprio record dalla rivoluzione khomeinista del 1979, a cui è seguita la nascita della Repubblica islamica. Altre 5 donne correranno per i ballottaggi.

Alle elezioni del 26 febbraio 2016 hanno votato 34 milioni di iraniani, il 62% dei 55 milioni di aventi diritto al voto. Gli elettori hanno votato per il nuovo Parlamento e la nuova Assemblea degli Esperti. Nell’elezione di quest’ultima hanno vinto i moderati, conquistando il 59% dei seggi. Sia il presidente iraniano Hassan Rohani che il suo predecessore Akbar Hashemi Rafsanjani sono stati eletti insieme, con altri 52 alleati, nell’assemblea che ha complessivamente 88 seggi. Si attende ora il secondo turno di fine aprile. La svolta in Iran sembra comunque davvero arrivata.