Da “The walk” a “L’arte di vincere”: le imprese dell’uomo sul grande schermo

TheWalk_BDIl cinema, lo sappiamo bene, riesce nell’impresa di farci sognare e di raccontare avventure epiche, grandiose, quasi impossibili, ma rese credibili dalla nostra momentanea sospensione di incredulità quando ci troviamo di fronte al grande schermo.

A volte, però, la realtà supera la fantasia e gli uomini very, quelli in carne ed ossa, riescono in imprese considerate quasi impossibili.

La settima arte non può quindi lasciarsi sfuggire queste occasioni per immortalare e narrare delle avventure degne del più fantasioso sceneggiatore.

Un esempio? L’ultimo in ordine di tempo è The walk, diretto dal premio Oscar Robert Zemeckis (Forrest Gump gli valse l’ambita statuetta), che ci racconta la realizzazione del sogno del funambolo Philippe Petit (interpretato da Joseph Gordon-Levitt), che voleva camminare da una vetta all’altra delle Torri Gemelle… su una fune, ovviamente!

the Walk 2Petit si dedica anima e corpo alla progettazione di quest’impresa, aiutato da un gruppo di amici che lo assistono di fronte ai vari ostacoli che il funambolo trova sul suo cammino.

La scena in cui Petit cammina sulla fune, inutile a dirlo, vi lascerà con il fiato sospeso e magari con un pizzico di malinconia per quel panorama di New York che non c’è più.

Se volete recuperarlo, il film è ora disponibile in Blu-ray e DVD, con il valore aggiunto di alcuni contenuti speciali che mostreranno il lavoro fatto per la realizzazione del film, tra cui la preparazione al ruolo di Joseph Gordon-Levitt, avvicinato all’arte del funambolismo dallo stesso Philippe Petit.

EverestA volte invece  l‘avventura portata sul grande schermo non è quella contro le proprie capacità, ma contro le forze della natura, come nell’epico Everest, dove la sfida è rappresentata proprio dalla vetta più alta del mondo.

Il film, che vanta un cast con nomi come Keira Knightley, Jake Gyllenhall, Josh Brolin e Robin Wright, narra la spedizione del 1996 durante la quale il gruppo che tentava la scalata si è trovato ad affrontare la più terribile tormenta di neve di sempre.

The-WalkNel caso non conosceste la vicenda, non vi sveliamo il finale, ma le ambientazioni e gli effetti speciali assicurano un notevole livello di suspense ed adrenalina, oltre a ricreare magistralmente gli affascinanti – quanto temibili – paesaggi della catena montuosa considerata il tetto del mondo.

Ancora più estrema è l’impresa narrata in Apollo 13, celeberrimo film diretto da Ron Howard ed interpretato, tra gli altri, da Tom Hanks e Kevin Bacon.

apollo-13Quando la missione iniziale, l’allunaggio, viene resa impossibile da un pericoloso guasto tecnico, la vera sfida diventa il ritorno a casa sani e salvi.

La vicenda dell’Apollo 13 tenne il mondo con il fiato sospeso per tre giorni, e così il film vi terrà sulle spine, coinvolgendovi fino alla fine in attesa del lieto fine.

AmeliaTutt’altro tipo di impresa è quella compiuta – stavolta da una donna – dall’aviatrice Amelia Earhart, interpretata da Hillary Swank (due volte Premio Oscar per Boys don’t cry e Million Dollar Baby) nel film Amelia.

La Earhart, un anno dopo che Charles Lindbergh ha sorvolato l’Atlantico, decide di compiere lo stesso viaggio prima come passeggera e poi anche lei in solitaria.

Diventa così la prima donna ad attraversare l’oceano Atlantico in volo. Il tutto nel 1928, anno in cui certo la parità dei sessi era molto lontana dal verificarsi (come oggi, d’altra parte).

Qualche anno dopo, Amelia tenta anche di effettuare un volo attorno al mondo, ma durante il difficile tentativo di atterrare sulla minuscola isola Howland nel Pacifico, si perde ogni traccia del suo aereo: il suo corpo, così come quello del suo navigatore Fred Noona. Una tragica uscita dalle scene che contribuirà a rendere ancor più epica la sua figura.

l-arte-di-vincerePassiamo invece ad un mondo nel quale le sfide e i record sono all’ordine del giorno, ovvero quello dello sport. Uno dei migliori film in tal senso è L’arte di vincere, ispirato alla storica impresa di Billy Beane, general manager della squadra americana di baseball Oakland Athletics, e del giovane laureato in economia Peter Brand.

I due, applicando dei modelli ideati da Brand per valutare il valore di un giocatore  e mettere così insieme una “ squadra ideale”, riescono a a stabilire il nuovo record dell’American League di 20 vittorie consecutive. Il film è stato candidato nel 2012 a ben sei Premi Oscar, tra cui la candidature di Brad Pitt (Billy Beane) a Miglior attore protagonista e quella di Jonah Hill a Miglior attore non protagonista. L’arte di vincere, pur parlando di sport, non è il solito film solo per uomini, riuscendo anzi a mettere in scena in modo magistrale una storia che parla della capacità di rischiare e portare avanti con convinzione le proprie idee, anche quando tutto sembra remarci contro.

GandhiInfine, di tutt’altro tipo è l’impresa che viene compiuta da uno dei simboli del secolo scorso: stiamo parlando del Mahatma Gandhi, il Padre della nazione Indiana che grazie alla sua filosofia della non-violenza è riuscito a piegare una potenza coloniale come il Regno Unito, regalando così l’indipendenza al suo Paese. Questo immenso personaggio è interpretato da Ben Kingsley nel film del 1982 Gandhi, un bellissimo film che rappresenta degnamente una altrettanto toccante storia vera.

Silvia Casini

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