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Vaccino si o no?

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La questione vaccino è sempre stata controversa. Sono sempre più genitori che scelgono di non vaccinare il proprio bambino per svariati motivi.

Una scelta di questo tipo però dovrebbe essere presa soltanto se si è ben informati sui rischi che si corrono nel non vaccinare e tentare comunque di tutelare la salute del figlio, della famiglia e degli altri.

Di seguito vi elenchiamo alcuni punti fondamentali secondo una circolare emessa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sui rischi e sulla responsabilità se scegliete di rimandare alcuni vaccini o di non vaccinare affatto.

Una guida per i genitori!

Pochi genitori sanno che con la decisione di rifiutare le vaccinazioni, si stanno assumendo un’importante responsabilità che potrebbe mettere a rischio la salute o addirittura la vita del proprio figlio.

Con questo non si vuole fare terrorismo psicologico, ma bisogna sapere che quando si effettua una chiamata d’emergenza, si sale in un ambulanza, ci si reca al pronto soccorso, si va dal pediatra o in una qualsiasi altra struttura sanitaria, è fondamentale comunicare immediatamente al personale sanitario che il bambino non ha effettuato le vaccinazioni raccomandate per la sua età.

Perché è così importante comunicare lo stato vaccinale del bambino?

  • Quando il bambino viene visitato, il medico deve poter prendere in considerazione la possibilità che il bambino possa avere una malattia prevenibile da vaccino, come il morbillo, gli orecchioni, la pertosse o la difterite. Queste sono malattie che tutt’oggi si verificano.
  • Se il bambino presenta una malattia prevenibile da vaccino, gli operatori sanitari possono prendere precauzioni, come l’isolamento, in maniera tale che la malattia non si diffonda agli altri.

Per alcune persone il rischio d’infezione è più alto rispetto ad altri. I neonati, ad esempio, sono più a rischio di tutti, in quanto troppo giovani per essere vaccinati. Il vaccino per il morbillo ad esempio non è raccomandato ai neonati al di sotto dei  9-12 mesi. Se un bambino inferiore a questa età contrae il morbillo è suscettibile ad ammalarsi gravemente, spesso è richiesto il ricovero.

Un altro gruppo di persone a rischio sono quelle con un sistema immunitario più debole a causa di altre malattie o farmaci che stanno assumendo (persone con cancro, malattie autoimmuni o trapiantati)

Prima che si verifichi un’epidemia di una malattia prevenibile da vaccino nella comunità è importante:

  • Assicurarsi che il bambino sia adeguatamente vaccinato per la sua età (Calendario nazionale delle vaccinazioni)
  • Parlare con il pediatra per essere sicuro che il libretto delle vaccinazioni sia aggiornato
  • Tenere aggiornati l’asilo nido, la scuola materna e la scuola sullo stato vaccinale del bambino

Siate consapevoli che i bambini non vaccinati possono contrarre malattie da persone che non manifestano sintomi. Non si può mai sapere chi è contagioso.

Anche la comunità è a rischio e alla pagina successiva è spiegato il perché.