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Dopo 8 ore di camera di consiglio è arrivata la sentenza della Corte d’assise di Grosseto sul caso di Francesca Benetti, l’ex insegnante di Cologno Monzese che si era trasferita in Toscana e di cui non si hanno più notizie dal 4 novembre del 2013. La donna viveva Villa Adua a Potassa di Gavorrano, in provincia di Grosseto. Prima della sua scomparsa aveva subito le avances molto pesanti del custode della villa, Antonino Bilella, che avrebbe tentato in tutti i modi di avere una relazione con lei, arrivando fino allo stalking e alle molestie. Nel novembre del 2013 la donna è sparita senza dare più notizia di sé, ma erano state trovate tracce del suo sangue in un lavandino del garage della villa. La famiglia ha subito temuto il peggio e il custode è finito sotto processo. Ieri è arrivata la decisione della Corte di Assise che ha condannato Bilella all’ergastolo per omicidio premeditato, soppressione di cadavere, stalking e violenza sessuale. L’uomo in tutti questi anni non ha mai voluto rivelare cosa avesse fatto alla donna né dove avesse gettato il suo cadavere, nonostante le richieste della famiglia Benetti. “Vediamo se adesso il ‘signor ergastolano’ ci dice ora dove è il corpo”, ha commentato Alessandro Benetti, fratello della vittima, dopo la sentenza.