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Parco giochi vietato ai figli di chi non paga le tasse

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L’incredibile decisione di un sindaco della Lombardia: parco giochi vietato ai figli di chi non paga le tasse. I particolari da CheDonna.it.

Parco Giochi (Pixabay)
Parco Giochi (Pixabay)

Una misura per punire gli evasori fiscali che però ricade sui bambini. E’ la decisione, destinata a scatenare polemiche, presa dal sindaco del Comune di San Germano, 1.700 abitanti, in provincia di Vercelli. Il primo cittadino, Michela Rosetta, ha scelto il pugno duro: chi non ha ancora pagato le tasse locali, come la Tasi e la Tari, sarà privato dei servizi comunali. Quindi niente sacchetti gratuiti per la raccolta differenziata dei rifiuti, niente accesso al teatro comunale né al centro e sportivo e soprattutto niente mensa scolastica né parco giochi pubblico. Questi ultimi due divieti vanno però a colpire i bambini, che non c’entrano nulla con gli inadempimenti dei genitori.

Già in altri casi i comuni avevano vietato l’utilizzo della mensa scolastica ai ragazzi le cui famiglie non fossero in regola con la retta. Ora arriva anche il divieto di accesso al parco giochi, un provvedimento mai adottato finora e la cui applicazione non sarà difficile in un piccolo paese dove si conoscono tutti.

Il Comune ha infatti pubblicato l’elenco delle 180 famiglie che non hanno ancora pagato le imposte municipali scadute. Il sindaco ha spiegato in modo chiaro e netto la sua decisione:

“Le tasse servono a pagare i servizi e chi non le paga non ne ha diritto. Ci sono troppi furbetti in giro, dobbiamo educare i bambini, così come i loro genitori, al rispetto della cosa pubblica”.

Una misura però troppo severa per dei bambini che non hanno colpe. Senza contare che siamo ancora in un periodo di grave crisi economica e che le persone fanno fatica a pagare tutti i conti. Sicuramente ci sono anche tanti furbi, ma ci viene da domandare se non si possano adottare altri strumenti per far pagare le tasse.