Charlie Hebdo se la prende con il piccolo Aylan: è bufera

Il settimanale è già stato al centro di feroci polemiche per le sue vignette, spesso di dubbio gusto, che hanno colpito tutte le convinzioni politiche e religiose e di recente hanno perfno accusato Dio di terrorismo.

A seguito dei gravi fatti di Colonia che hanno visto centinaia di donne molestate e alcune violentate durante la notte di Capodanno da parte di gruppi di uomini di origine nordafricana e araba, stando alle denunce, Charlie Hebdo ha voluto dare la sua dissacrante interpretazione dei fatti. Il giornale ha pubblicato una vignetta che ritrae in un tondo l’immagine del piccolo Aylan riverso sulla spiaggia e poi un disegno più grande in cui lo si immagina adulto.

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“Che cosa sarebbe diventato il piccolo Aylan se fosse cresciuto?”

Si legge nella vignetta disegnata da Riss, il nuovo direttore di Charlie Hebdo, e subito appare l’immagine di un ragazzo migrante che insegue una donna che scappa per molestarla sessualmente. Aylan sarebbe diventato un molestatore di donne occidentali in una città europea, “un palpatore di sederi in Germania”, scrive il giornale, disegnando il ragazzo immaginario con la faccia da maiale.

Una vignetta pesantissima, che ha scatenato furiose polemiche e ha suscitato il dolore e lo sconcerto dei familiari del piccolo Aylan.

“Speravo che le persone rispettassero il nostro dolore. E’ stata una grande perdita per noi. Cerchiamo di dimenticare e di guardare avanti. Ma ferirci un’altra volta è ingiusto”.

Ha detto Tima Kurdi, la zia del piccolo Aylan, che vive in Canada.