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Cannabis terapeutica, precisazioni dal Ministro Lorenzin

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Si è fatto un gran parlare negli ultimi giorni della depenalizzazione della cannabis terapeutica a seguito di alcuni provvedimenti del governo Renzi. Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin è intervenuta per fare chiarezza. La notizia da CheDonna.it.

Marijuana (Pixabay)
Marijuana (Pixabay)

A seguito delle nuove norme appena approvate dal Consiglio dei Ministri, la titolare del dicastero della Salute Beatrice Lorenzin ha voluto precisare e correggere le notizie circolate in questi giorni sui media sulla cannabis terapeutica.

“Non c’è nessuna depenalizzazione” della coltivazione di cannabis ad uso terapeutico, ma solo “interventi procedurali in impianti autorizzati per legge”.

Lorenzin ha proseguito:

Abbiamo già autorizzato la produzione della cannabis ad uso terapeutico, l’ho fatto io stessa nel 2015. In questo Cdm nelle procedure di depenalizzazione si sono soltanto depenalizzate alcune prescrizioni, nel senso che l’impianto, penso ad istituto farmaceutico militare che produce cannabis ad uso terapeutico, ha un processo autorizzatorio: se ci sono delle prescrizioni in cui ci sono errori o violazioni, alla prima violazione scatta un’ammenda amministrativa molto pesante e poi, se non si ripristina la procedura corretta, viene revocata l’autorizzazione”.

“Da questo alla depenalizzazione della cannabis c’è un salto triplo mortale con avvitamento”, ha sottolineato.

Il Ministro della Salute ha poi precisato:

La mia posizione personale sulla depenalizzazione delle droghe è contraria, qui stiamo parlando di altro, di impianti autorizzati per legge dove ci sono delle questioni tecniche che hanno una procedura interna. In questo caso – ha spiegato – l’aspetto penale sarebbe stato anche d’intralcio, meglio essere rigorosi subito e far pagare un’ammenda anche pesante e poi, se non viene ripristinato subito l’elemento assolutamente necessario per l’autorizzazione, questa viene revocata e l’impianto viene chiuso”.

Beatrice Lorenzin ha quindi concluso:

“Gli impianti autorizzati in Italia (per la produzione di cannabis ad uso terapeutico) sono pochissimi e pubblici, con alta sorveglianza su questa linea di produzione”.