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Mamme morte per parto. Lorenzin invia gli ispettori del ministero

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Questi giorni di festa sono stati funestati da diversi casi di donne morte di parto in Italia. La notizia da CheDonna.it.

Ospedale (Thinkstock)
Ospedale (Thinkstock)

Quattro casi in pochi giorni, quattro giovani donne morte di parto insieme ai bambini che portavano in grembo. Troppi per un Paese come l’Italia che vanta livelli di eccellenza nel campo della maternità. E’ vero che di parto si può ancora morire, che nonostante i progressi della scienza medica rimane comunque un fattore di rischio, ma quattro casi in pochissimi giorni, tutti nel Nord Italia peraltro, sono decisamente troppi. Per quanto motivo il Ministro della Salute Lorenzin ha inviato gli ispettori negli ospedali dove sono avvenuti i tragici fatti.

Il primo drammatico caso risale al giorno di Natale, quando ospedale di San Bonifacio, in provincia di Verona, è morta la 34enne Anna Massignan, che era ricoverata da un paio di giorni a seguito di una caduta in casa. La giovane è stata sottoposta ad un cesareo d’urgenza, ma è morta durante l’intervento e anche il neonato è morto poco dopo in un altri ospedale. Il 27 dicembre è morta invece all’ospedale Sant’Anna di Torino Angela Nesta, 39 anni, il caso che più in questi giorno aveva fatto scalpore e di cui si erano occupate le cronache. Anche in questo caso la donna era ricoverata dal 23 dicembre, tenuta sotto osservazione. Durante il taglio cesareo prima la bambina che la donna portava in grembo, Elisa, e poi la mamma sono morte per arresto cardiaco. Un evento imprevedibile hanno spiegato i medici, ma i familiari della donna hanno accusato l’ospedale di trascuratezza.

Il 29 dicembre, all’ospedale di Bassano Del Grappa è morta di parto la trentacinquenne Marta Lazzarin, che dopo aver perso il feto è stata stroncata “forse da un’embolia polmonare”, è l’ipotesi del direttore sanitario dell’ospedale, Enzo Apolloni.

Infine il 31 dicembre, l’ultimo drammatico caso agli Spedali Civili di Brescia dove hanno perso la vita la 30enne Giovanna Lazzari e la sua bambina. La donna, già mamma di due bambini, uno di un anno e mezzo l’altro di 4, era all’ottavo mese di gravidanza e si era presentata al nosocomio il 30 dicembre con febbre alta e gastroenterite. In un primo momento la situazione non sembrava grave, ma poi le cosa sono precipitate la mattina del 31 dicembre. La bambina che la donna portava in grembo è morta e i medici hanno tentato di salvare la vita alla mamma ma senza risultato. Il personale dell’ospedale ha spiegato che il decesso di mamma e bimba è stato provocato da un’infezione pregressa, ma il marito della donna ha detto che la moglie è stata trascurata, raccontando degli sms che ricevuti dalla moglie durante il ricovero.

Ora gli ispettori del Ministero della Salute, insieme alle indagini aperte nei vari casi dalla magistratura dovranno fare chiarezza resta il fatto che quattro donne morte di parto insieme ai loro bambini tra Natale e Capodanno in Nord Italia sono francamente troppe.