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Tragedia a Torino: neonata e mamma muoiono in sala parto

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Una tragedia di quelle che non vorremmo raccontare mai: mamma e neonata sono morte in sala parto. E’ successo a Torino. La notizia da CheDonna.it.

Ospedale (Thinkstock)
Ospedale (Thinkstock)

Per cause ancora in corso di accertamento, una donna di 39 anni è morta nella notte tra sabato e domenica mentre stava dando alla luce la sua bambina, morta anche lei. Una duplice tragedia che ha sconvolto i familiari della 39enne e in particolare il padre della donna che alla notizia della morte della figlia stava per aggredire i medici, ma è stato fermato dai carabinieri che erano nel frattempo intervenuti. La tragedia si è consumata all’ospedale Sant’Anna di Torino. Sull’episodio indaga il pm di Torino Raffaele Guariniello. Angela Nesta, questo il nome della donna, era al nono mese di gravidanza, godeva di buona salute e non aveva mai avuto problemi durante la gestazione, salvo un rialzo di pressione negli ultimi giorni. La bambina che stava per dare alla luce, Elisa, è morta durante le fasi finali del travaglio e poco dopo, purtroppo, è morta anche la mamma. La donna era ricoverata in osservazione dal 23 dicembre scorso. Saranno le indagini a fare chiarezza su quanto accaduto. Fermo restando che purtroppo, anche se la mortalità si è molto ridotta negli anni, il parto è ancora molto rischioso e rimane una percentuale seppure molto esigua di mortalità. Anche il personale dell’ospedale è sconvolto. Dal Sant’Anna hanno dichiarato:

“Anche noi vogliamo capire che cosa è successo: per quanto posso dire, allo stato attuale delle informazioni, il decorso della paziente era del tutto regolare, fino alla tarda serata quando si è registrata un’improvvisa dilatazione, che ha fatto precipitare la situazione. La paziente è stata subito portata in sala parto, ma nell’ultima fase ha avuto un arresto cardiaco. A quel punto non c’è stato più nulla da fare, malgrado la presenza di tutta l’equipe medica: la bimba è nata morta, e la mamma non si è più ripresa, nonostante i tentativi di rianimazione”.