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Meteo: ci aspetta un inverno senza neve

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L’inverno è appena cominciato ma non sembra. Temperature miti, sole oppure nebbia ci lasciano ancora in un clima autunnale e nei prossimi giorni non ci saranno grandi cambiamenti. I particolari da CheDonna.it.

Inverno (Pixabay)
Inverno (Pixabay)

Qualche settimana fa c’era chi aveva annunciato una eccezionale nevicata per questo inverno, ma le previsioni sono state rigorosamente smentite. Il freddo e la neve non sono arrivati e forse non arriveranno mai in questa stagione, almeno non fino ai primi di gennaio. Durante tutto il periodo festivo avremo ancora temperature miti, alta pressione, sole o nebbia, e purtroppo tanto smog nelle città più grandi. Anche la pioggia però scarseggerà, con una siccità che va avanti ormai da diverse settimane.

Gli esperti meteorologi annunciano un inverno secco, senza precipitazioni,  tiepido e soprattutto umido nelle zone di mare. Guido Visconti, climatologo dell’Università de L’Aquila, ha detto al giornale Donna Moderna:

“Almeno nel primo periodo, le previsioni a lungo termine emesse da 3 centri mondiali parlano di un inverno con precipitazioni sotto la media, rispetto a quello che avevano registrato gli anni precedenti”. “Stando ai dati, questa stagione sarà più mite del normale. Avremo un ritorno alla quasi normalità delle temperature, che saranno comunque più alte della media, nel periodo gennaio-febbraio 2016. Anche la primavera sarà più calda rispetto al passato”.

Tutta colpa del surriscaldamento climatico? Di certo, queste temperature sballate non ci fanno bene. Avere quella sensazione di inverno che non arriva mai è destabilizzante per il nostro fisico, anche se non amiamo il freddo. Si sente che c’è qualcosa che non va, anche se apprezziamo qualche giornata di sole in più e le temperature miti.

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Inoltre, la siccità sta creando una persistente cappa di smog sulle città che sta mettendo a serio rischio la nostra salute. L’assenza di pioggia e di vento ha creato una fitta nebbia fatta non solo di vapore acqueo e condensa ma anche di polveri sottili e fumi inquinanti. Un mix letale per i nostri polmoni.

L’alta pressione che non porta neve e gelo, ma crea nebbie al mare e sulle zone pianeggianti, provoca anche l’effetto contrario di maggiore freddo in pianura piuttosto che in montagna. In pianura infatti, l’aria non riesce a salire perché bloccata dall’aria calda che incontra in alta quota. Di conseguenza l’aria ristagna in pianura, con fitte nebbie miste a smog, e temperature più rigide alla notte e al mattino, per via del raffreddamento del terreno.