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Delitto di Pordenone: colpo di scena nelle indagini

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Colpo di scena nelle indagini sul delitto di Pordenone, quello in cui sono stati uccisi i due fidanzati Trifone Ragone e Teresa Costanza.

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Giosuè Ruotolo non è più l’unico indagato per l’uccisione della coppia di fidanzati Trifone Ragone e Teresa Costanza, uccisi a colpi di pistola la sera dello scorso 17 marzo, mentre stavano per uscire in macchina dal parcheggio del Palazzetto dello sport di Pordenone.

Il caporal maggiore dell’esercito Ruotolo, 26 anni, ex commilitone ed ex coinquilino di Trifone, era stato ufficialmente indagato lo scorso settembre, dopo mesi di indagini, che in un primo momento avevano fatto pensare che il caso fosse irrisolvibile, per la complessità e soprattutto la scaltrezza e la professionalità con cui il duplice omicidio era stato compiuto.

Dopo mesi di nuove indagini, con la presunta pistola del delitto trovata in un laghetto, in un parco vicino al luogo del delitto, e le perquisizioni nell’auto e nella casa di Pordenone dell’indagato, arriva una svolta.

Un nuovo nome è stato iscritto dagli inquirenti nel registro degli indagati ed è quello di Rosaria Patrone, la fidanzata di Giosuè Ruotolo. La notizia l’ha data questa mattina il programma di Raiuno “Storie vere“, condotto da Eleonora Daniele, che ha spiegato che la ragazza sarebbe indagata per il reato di favoreggiamento.

La fidanzata di Ruotolo era stata già ascoltata dagli inquirenti lo scorso settembre, in un lungo interrogatorio. Ora verrà nuovamente sentita insieme al compagno. Rosaria Patrone e Giosuè Ruotolo sono attesi mercoledì mattina, 23 dicembre, in Procura a Pordenone. Nel frattempo, si attende l’esito degli esami del dna sulle tracce rinvenute dai Ris sugli indumenti e sull’auto di Ruotolo.