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Affermazioni shock dagli Usa sulla dieta vegetariana

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Si è sempre detto che bisognerebbe mangiare verdure il più possibile, che è preferibile una dieta vegetariana ad una carnivora, sia per la tutela della salute che per quella dell’ambiente. Ora un nuovo studio dagli Stati Uniti ribalta completamente queste convinzioni.

Lattuga (Pixabay)
Lattuga (Pixabay)

Dieta vegetariana? No grazie sembrano voler dire gli americani, dopo aver pubblicato uno studio in cui si afferma che mangiare lattuga è più dannoso per l’ambiente che mangiare pancetta di maiale. Avete capito bene.

Secondo le ricerche degli studiosi della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, in Pennsylvania, consumare lattuga, ma anche altre verdure come cetrioli, melanzane e sedani è meno “ecosostenibile” che mangiare carne di maiale e di pollo. Questo avviene perché la produzione di queste verdure richiede un maggior utilizzo di acqua e di energia, un consumo che alla lunga favorisce la produzione di gas serra.

Un ragionamento che se effettivamente dimostrato non fa una piega, ma che lascia comunque qualche perplessità ed è sicuramente destinato a scatenare polemiche tra sostenitori della dieta vegetariana e carnivori convinti.

Lo studio dell’Università Carnegie Mellon di Pittsburgh è stato pubblicato sulla rivista Environment Systems and Decisions. I dati raccolti, analizzati ed elaborati dai ricercatori dimostrerebbero, in effetti, che le diete vegetariane e quelle che in genere prediligono il consumo di verdura, frutta, ma anche pesce, avrebbero un impatto ambientale notevole.

I ricercatori hanno provato a fare due conti, calcolando le risorse necessarie per la produzione, il trasporto, la vendita e la conservazione casalinga dei prodotti alimentari, tenendo conto dell’acqua impiegata, del consumo energetico e delle emissioni di gas serra. Questi calcoli sono stati effettuati tenendo conto delle abitudini alimentari degli americani, che di solito in quanto a cibo, di qualunque tipo, tendono a consumarne in grandi quantità (occorre anche considerare questo aspetto).

Nel fare questi calcoli i ricercatori hanno provato a tenere conto anche delle raccomandazioni per una dieta più sana provenienti dal Dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti (Usda), quindi a considerare i costi che si avrebbero se davvero tutti gli americani mangiassero più frutta e verdura. Il risultato è stato sorprendente: a fronte di un maggiore consumo di frutta e verdura, ma anche di latticini e di pesce, i consumi energetici aumenterebbero del 38%, l’utilizzo dell’acqua aumenterebbe del 10%, mentre le emissioni dei gas serra salirebbero del 6%.

Una prospettiva scioccante e inattesa. Vuol dire allora che per salvare l’ambiente dovremmo mangiare più carne? Forse la soluzione sta nella via di mezzo e nel buon senso: la carne va consumata con moderazione, soprattutto a fronte delle recenti disposizioni dell’Oms su carni rosse e lavorate, le verdure vanno consumate, quello che occorre moderare è sicuramente la quantità.