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Cervello più elastico grazie all’esercizio fisico

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L’esercizio fisico fa bene non solo al corpo, ma anche al cervello. Le ultime notizie da CheDonna.it.

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Che fare esercizio fisico sia un toccasana per la salute è cosa risaputa da tempo. Movimento, ginnastica, sport, ma anche semplici passeggiate migliorano la funzionalità del nostro apparto cardiocircolatorio, rafforzano muscoli e sistema immunitario e danno un generale senso di benessere anche psicologico, perché l’esercizio fisico scarica la tensione e aiuta l’organismo a produrre serotonina e dopamina, ormoni del benessere e del piacere.

I benefici dell’attività fisica sul nostro cervello non sono però soltanto questi. Ce ne sono altri scoperti da un recente studio dell’Università di Pisa e pubblicato sulla rivista Current Biology.

Fare ginnastica aiuta a rendere più elastico il cervello. In questo modo viene aumentata la plasticità dei neuroni, con effetti positivi sulla capacità di apprendimento e memoria, ma anche con importanti effetti terapeutici in caso di traumi cerebrali o deficit visivi.

La scoperta è stata fatta da un team di ricercatori guidati da Claudia Lunghi. Gli scienziati hanno esaminato 20 individui adulti facendo vedere loro un film con un occhio bendato, un po’ come si fa con i bambini quando viene coperto loro un occhio pigro. I soggetti esaminati sono stati quindi divisi in due gruppi: ad uno hanno chiesto anche di fare esercizio su una cyclette ogni dieci minuti, l’altro invece doveva soltanto guardare il film standosene seduto in poltrona.

Al termine dell’esperimento i ricercatori hanno misurato la plasticità della corteccia visiva dei partecipanti con un test chiamato ‘rivalità binoculare’ e hanno verificato che i volontari che durante la visione del film avevano pedalato sulla cyclette presentavano una maggiore plasticità corticale rispetto a quelli che invece rimanevano seduti in poltrona. Quindi chi aveva fatto esercizio fisico aveva il cervello più elastico.

La prof. Claudia Lunghi ha affermato che lo studio “fornisce la prima dimostrazione che moderati livelli di attività fisica potenziano la neuroplasticità della corteccia visiva in individui adulti“.

Si tratta di una scoperta importante, perché potrà portare a sviluppare terapie non invasive per la cura di traumi e malattie cerebrali, sfruttando “l’intrinseca plasticità del cervello adulto”. Buone notizie sul fronte della medicina.