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Fotografo romano attirava donne con l’inganno, le drogava e violentava

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Proprio nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne viene fuori una brutta storia di abusi e violenze. I particolari da CheDonna.it.

Manifestazione contro la violenza sulle donne (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)
Manifestazione contro la violenza sulle donne (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Un ex fotografo romano, già noto alle forze dell’ordine, F.C. di 63 anni, è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione Roma Prati con accuse gravissime: violenza sessuale, rapina aggravata, lesioni aggravate, furto e utilizzo indebito di carte di pagamento. Tutti crimini compiuto dall’uomo nei confronti delle donne che raggirava con l’inganno.

Il fotografo adescava le sue vittime con fasulle promesse di lavoro, pianificando incontri in lussuose camere di albergo a Roma e Milano. Faceva arrivare le donne in hotel e poi le raggiungeva direttamente in camera. Qui parlava con loro, fingendo di essere facoltoso, con contatti nel mondo dello spettacolo e dimostrandosi disponibile a dare un lavoro, ma poi drogava le malcapitate, quindi le violentava e le derubava.

L’uomo venne già incastrato due anni fa, a novembre 2013, da una donna carabiniere che si finse interessata alle sue proposte di lavoro, lo aveva incontrato in albergo, come le vittime, ma poi lo aveva arrestato.

Il 63enne era già detenuto in carcere, a Regina Coeli, e il nuovo provvedimento di custodia cautelare da parte del Tribunale di Roma gli è stato notificato dai carabinieri nel penitenziario

Le nuove indagini condotte negli ultimi due anni hanno fatto emergere nuovi casi di violenze, furti e lesioni nei confronti di donne: dalle 10 vittime accertate due anni fa si è passati a 27 donne violentate. Un numero impressionante.

Le donne tratte in inganno dal fotografo, che raccontava di avere agganci nel mondo dello spettacolo e prometteva lavoro e celebrità, provengono soprattutto da città del nord Italia e diverse sono straniere.

Le indagini sono ora concluse e presto si andrà a processo.

Il consiglio che ci sentiamo di dare è: mai accettare appuntamenti di lavoro da sconosciuti in camere di albergo. Se non è un ufficio, scegliete sempre un luogo pubblico, come un caffè, un ristorante ecc.. dove potete essere ben visibili alle altre persone.