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Terrorismo: la bufala della giornata mondiale del terrore annunciata da Anonymous

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Bufale a gogo e inarrestabili, tra le tante notizie false che circolano in questi giorni una mette in mezzo anche Anonymous. E ci cascano anche i grandi giornali. I dettagli da CheDonna.it.

Anonymous
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Ormai è psicosi terrorismo e purtroppo ci sono tanti malintenzionati che approfittano della situazione per creare confusione, diffondere falsi allarmi, speculare sui morti e le tragedie altrui e inondare il web di bufale. Purtroppo, molti incauti utenti del web finiscono con il cadere in queste trappole, senza verificare le notizie, quando spesso basta compiere delle semplici ricerche su Google, e finiscono con il dare risalto a queste falsità facendole circolare sui social network. Più grave però è quando nelle bufale ci cascano i giornali che dovrebbero essere seri e professionali.

L’ultimo caso riguarda la bufala della notizia della “giornata mondiale del terrore” organizzata dall’Isis con otto attacchi in otto Paesi diversi attribuita ad Anonymous. Notizia falsa e prontamente smentita da Anonymous, ma che molti siti web hanno pubblicato senza prendersi la briga di verificarne l’attendibilità.

La notizia falsa era iniziata a circolare sabato 21 novembre. Come spiega il sito Bufale.net era stata diffusa dal sito in lingua inglese Thehill.com, basandosi sulle dichiarazioni di un gruppo proclamatosi parte di Anonymous.

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Tuttavia, il vero Anonymous è intervenuto subito per smentire l’indiscrezione con questo post su twitter:

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“Non abbiamo diffuso alcuna indiscrezione su possibili futuri attacchi dell’Isis, e sinceramente, non abbiamo idea da dove l’indiscrezione sia venuta fuori”.

Semplice e chiaro. Una volta che la notizia sui presunti attacchi terroristici era iniziata a circolare bastava andare su uno dei tanti siti o profili sul web di Anonymous. E verificare. Ma in pochi lo hanno fatto.

Tra questi c’è l’agenzia Ansa, che il 21 novembre aveva dato la notizia con molta cautela, prima interpellando la polizia postale sull’attendibilità della minaccia e poi aggiornando con la smentita di Anonymous. Ecco cosa scriveva l’Ansa sabato 12 novembre, nel suo articolo “Anonymous smentisce notizia nuovi possibili obiettivi Isis” aggiornato alle 21:29

“Possibili azioni di terroristi islamici contro obiettivi negli Stati Uniti (ad Atlanta) Indonesia, Italia e Libano sono stati segnalati da Anonymous, il collettivo di attivisti politici che opera su internet, secondo quanto riporta il sito ibtimes.com (International Business Times). In particolare, per quanto riguarda l’Italia, possibili obiettivi potrebbero essere eventi in programma nei prossimi giorni a Roma e Milano. Fonti della polizia postale, interpellate dall’ANSA, hanno riferito di aver attentamente analizzato i documenti elaborati da Anonymous, di aver girato le segnalazioni alle strutture territoriali di sicurezza, ma di esprimere “una valutazione molto prudente sull’attendibilità” delle segnalazioni. Da altre fonti si è appreso che in Italia nessun annullamento di eventi è stato disposto in relazione agli “avvisi” fatti di Anonymous, anche se le misure di sicurezza restano “ovunque elevatissime, in particolare in presenza di qualsiasi raduno di persone”.

Anonymous, da noi nessuna notizia su nuovi attacchi Isis – “Non abbiamo diffuso nessuna notizia su possibili nuovi attacchi dell’Isis e, sinceramente, non sappiamo da dove siano venute fuori queste voci”. Con una netta smentita pubblicata su uno dei loro account Twitter più accreditati, dal momento che non ne esiste uno ufficiale, il gruppo di hactivisti Anonymous ha preso le distanze dal informazioni su nuovi attentati dell’Isis in diverse città del mondo, tra cui Roma e Milano. La smentita di Anoymous è uscita dopo che il sito americano International Business Times ha rilanciato un comunicato di OpParisIntel, definito dal sito un “gruppo della galassia Anonymous”, in cui si avvertiva dei possibili attacchi. Anonymous sullo stesso account, che ha oltre 1,5 milioni di follower, aveva chiesto di “prendere cum grano salis tutte le voci di possibili nuovi attacchi dell’Isis”. L’account Twitter OpParisIntel è stato creato in questi giorni e, per il momento, ha solo un centinaio di follower”.

Dunque un account twitter creato in questi giorni, gestito da non si sa chi e con pochissimi follower, preso come “fonte attendibile” da alcuni media di lingua inglese, con molti siti web italiani che si sono accodati, senza verificare. E non solo pagine web di poco valore, ma anche veri e propri giornali che dovrebbero essere gestiti con professionalità. Tra questi c’è Libero Quotidiano, che se n’è uscito con la notizia addirittura il giorno dopo, domenica 22 novembre, quando la smentita di Anonymous insieme alla segnalazione dell’Ansa erano già uscite da diverse ore. Così scriveva Libero il 22 novembre nell’articolo dal titolo “Isis. Anonymous: ‘Ci sarà la giornata mondiale del terrore, otto attacchi in otto Paesi diversi’

“Dopo gli attacchi di Parigi, il gruppo hacker Anonymous ha dichiarato guerra informatica all’Isis, cercando di bloccare gli account di propaganda jihadista, e tentando di sottrarre importanti informazioni al movimento terrorista. E dopo giorni di assedio cibernetico, iniziano ad emergere inquietanti rivelazioni. Una, su tutte: secondo Anonymoys, i jihadisti stanno preparando la “giornata mondiale del terrore”. Si tratterebbe di otto attacchi contemporanei in altrettanti Paesi: tra questi ci sarebbe l’Italia, e ancora la Francia. In una dichiarazione poi smentita, Anonymous ha divulgato la presunta lista degli obiettivi dei terroristi, e ha detto di aver avvisato i governi prima di diffondere la notizia in rete. Gli hacker, però, non hanno rivelato la data della presunta “giornata mondiale del terrore”, mentre tra gli obiettivi si sarebbe parlato di San Pietro, il Vaticano e il Papa. Roma, insomma, resta nel mirino. Così come nel mirino resta Parigi, come confermato dal bombardamento di video-minacce delle ultime ore, dove è stato mostrato anche il crollo della Torre Eiffel, bersaglio grosso dei jihadisti”.

L’unica notizia vera è la sfida informatica lanciata dal gruppo Anonymous all’Isis, di cui vi avevamo parlato anche noi. Per il resto si parla di una smentita solo relativamente alla lista dei possibili obiettivi, ma non agli attacchi.

La bufala è stata pubblicata, ancora più tardi, lunedì 23 novembre, sul sito di news ItaliaOra.net. Anche questa volta senza verifica e anche questa volta senza nemmeno dare uno sguardo al sto web dell’Ansa, agenzia affidabile, ma basandosi solo su quello pescato nel web.