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25 novembre, giornata contro la violenza sulle donne, la vera rivoluzione parte da noi

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Domani, 25 novembre, il mondo griderà ancora una volta il suo sdegno nei confronti della violenza sulle donne. Questa data non è stata scelta a caso, ricorda infatti, l’omicidio delle sorelle Mirabal, avvenuto nella Repubblica dominicana nel lontano 1960. Questi tre cuori coraggiosi, furono accusati di essere rivoluzionarie e furono assassinate. I loro corpi vennero gettati in un burrone per simulare un incidente.

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Siamo nel 2015, ma la situazione non è cambiata, ogni giorno le donne muoiono per colpa di mani a cui hanno affidato la loro vita, quelle di un marito, di un padre o di un fidanzato che non accetta di essere escluso. Una scia di sangue che secondo l’Onu colpisce il 35% delle donne di tutto il mondo.

Questo 25 novembre, avrà un sapore ancor più amaro, il mondo infatti è stato colpito ancora una volta dalla violenza del terrorismo e molte donne sono morte, tra cui la nostra Valeria Solesin, stretta tra le braccia del suo fidanzato che ha sentito la sua anima volare via senza poter muovere un ciglio.

Basta alla violenza sulle donne, il cuore del mondo

Siamo il cuore pulsante del mondo, forse è per questo che alcuni uomini non sopportano di respirare accanto a noi, di vederci sorridere, di vederci vivere nonostante tutto e rialzarci sempre e comunque fiere delle nostre lotte.

Cosa spinge un uomo a sottomettere, violentare, umiliare e uccidere una donna? La criminologia ha le sue risposte, la psichiatria i suoi perchè, e il cuore? Il cuore sanguina, piange le sue perdite incolmabili e resta in bilico tra la sua parte buia e la luce che è presente in ognuno di noi.

Nel restare in bilico tra bene e male, tra lecito e proibito, risiede la causa primaria di tutte le violenze perpetrate sui più deboli, tra cui le donne.

Non si può dubitare, il no alla violenza non deve trovare attenuanti. Fino a che  ci sarà qualcuno che giustificherà uno stupro con una minigonna o un orario sbagliato la lotta alla violenza non potrà cominciare.

Fino a quando una donna nel mondo non sarà libera di scegliere chi amare, la lotta non sarà nemmeno iniziata e fino a quando ogni mamma non insegnerà a suo figlio l’ ‘arte di perdere’ non potremo parlare di salvezza.

Continueremo a invadere le strade di ‘scarpette rosse’, a dedicare giornate alle spose bambine, alle ragazze arse vive, alle mogli uccise dai loro mariti, ma tutto si ridurrà ad una sterile propaganda.

La svolta si avrà quando il coraggio di una rivoluzione prenderà posto nel nostro cuore e nei nostri giorni. Il cambiamento deve partire proprio da noi donne, perchè se ci sentiamo sbagliate, incomplete, sporche e in colpa, troveremo sempre qualcuno pronto a schiacciarci e rovistando nelle tasche della nostra coscienza un ‘io interiore’ pronto a finirci.

La verità è che noi siamo lo scorrere le tempo e della storia e molti uomini ci stanno guardando con la clava in mano e nel pieno conflitto che non permette loro di muoversi. Sono loro i veri deboli, ma per un insano scherzo del destino, qualcuno per secoli ci ha messo in testa di dover accettare, subire e perdonare.

Dobbiamo imparare a capire, ad accettare e a perdonare noi stesse, soltanto così le nostre tasche saranno piene di saggezza, di amore verso di noi e soltanto in questo modo potremo tenere lontani tutti quegli uomini ‘incompleti’ che non cambieranno mai per nessuno e grazie a nessuno.

Chi vi picchia e vi insulta non vi ama e non merita di riempire i vostri giorni di paura, il vostro corpo di lividi e la vostra anima di ferite.

Amare voi stesse vi porterà verso l’amore di un uomo che vi protegga, tiri fuori la vostra parte migliore e ami ancor di più la vostra parte peggiore, è questo che meritiamo, perchè siamo delle principesse.