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Scadenza cosmetici: i segnali a cui fare attenzione

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Fare pulizia, un’operazione assai difficile quando implica l’obbligo di gettare via oggetti ai quali siamo in qualche modo legati. Come tutte le difficoltà della vita però, anche questa andrà in qualche modo affrontata, soprattutto se l’evitarla rischia di mettere a repentaglio la nostra salute.

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In questo caso non parliamo ovviamente di ripulire l’armadio o la scrivania, bensì ci riferiamo a un contenitore assai più complesso: il beauty case.

Quante di voi entrano in crisi quando c’è da liberarsi di ombretti e rossetti? Spesso si tratta di tonalità non più trovabili o di prodotti che consideriamo veri e propri salvavita, ma quando la scadenza incombe non c’è affetto che tenga. Utilizzare un cosmetico scaduto può infatti voler dire mettere a rischio la salute dei nostri occhi e della nostra pelle, qualche cosa che nemmeno il più raro dei colori può bilanciare.

E’ dunque giunto il momento di passare in ricognizione il beauty e scovare quei prodotti a cui dire addio. Come fare? Non tanto leggendo il cosiddetto PAO (Period After Opening), ovvero la quantità di mesi che l’azienda ci comunica debba trascorrere tra l’apertura del prodotto e la sua caduta nella pattumiera, quanto piuttosto prestando attenzione ai giusti segnali.

Il numero può esser infatti un’ottima bussola ma la scadenza di un prodotto può dipendere da numerosi fattori, come il modo o l’ambiente in cui lo conserviamo, e così sono altri i dati da tenere in considerazione, quelli che presentano un’alterazione significativa del prodotto. CheDonna.it vi illustra i 5 più importanti: con loro non ci sarà via di scampo nemmeno per la vostra cipria favorita.