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Attentati di Parigi: la bufala della ragazza italiana allo stadio

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In questi giorni di allarme per gli attentati di Parigi sono numerosissimi i falsi allarmi e le bufale che circolano sul web. CheDonna.it cerca di fare chiarezza.

Gli spettatori allo stadio di Parigi dopo gli attentati (FRANCK FIFE/AFP/Getty Images)
Gli spettatori allo stadio di Parigi dopo gli attentati (FRANCK FIFE/AFP/Getty Images)

Numerosissime bufale, ovvero notizie false, su allarmi e presunti terroristi hanno gettato ancora più confusione tra l’opinione pubblica di quella che già la situazione difficile sta inevitabilmente creando. Non si tratta solo di “buontemponi” in vena di scherzare, bensì di veri e propri sciacalli che speculano sulla paura altrui per creare terrore o peggio per guadagnare soldi da questo momento di allarme.

Tra le tante notizie false ce n’è una particolarmente odiosa circolata nelle ore degli attentati di Parigi e che vi vogliamo riportare: si tratta del falso messaggio attribuito ad una ragazza italiana che avrebbe raccontato alla madre in diretta il dramma allo Stade de France dove si giocava la partita Francia-Germania.

Ecco il testo del messaggio postato dal sito Bufale.net

bufala-whatsapp-italiana-ragazza-attentato-parigi Come tutti sappiamo, la sera del 13 novembre, mentre i terroristi attaccavano Parigi, allo Stade de France non ci sono state sparatorie né vittime. I kamikaze hanno provato ad entrare nello stadio, ma non ci sono riusciti e si sono fatti esplodere nei paraggi. Allo stadio, calciatori e spettatori hanno udito forti esplosioni durante la partita, ma non si sono nemmeno resi conto degli attentati, eccetto per quelli informati via smartphone. Solo quando il match era terminato sono stati avvertiti e fatti evacuare in sicurezza, scortati dalle forze di polizia.

Chi ha pubblicato il falso messaggio della ragazza italiana allo stadio può essere definito un delinquente. Si tratta di un atto di sciacallaggio e una vile speculazione sui morti, al solo scopo di ottenere qualche click.

La bufala è stata denunciata dai siti specializzati Bufale.net e Bufale e Dintorni.