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Assicurazione Rc Auto: addio al contrassegno sul parabrezza

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:00
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Termina l’obbligo di esporre sul parabrezza il contrassegno per l’assicurazione dell’auto. Tutte le informazioni da CheDonna.it nella sezione attualità.

contrassegno-assicurazione_autoDal 18 ottobre prossimo non sarà più obbligatorio esporre sul parabrezza dell’automobile il contrassegno dell’assicurazione per la responsabilità civile verso terzi in caso di incidente automobilistico. Un obbligo che era in vigore dal 1970. Lo storico tagliando giallo, con gli estremi dell’assicurazione del veicolo, andrà pertanto in soffitta. Rimarrà però l’obbligo, e questo è molto importante, di tenere in auto il certificato di assicurazione, quello che alle volte ci chiedono le forze dell’ordine, oltre alla patente e al libretto, quando veniamo fermati per un normale controllo.

La cessazione dell’obbligo di esporre il contrassegno in modo visibile sul parabrezza è stata possibile grazie alla digitalizzazione delle RC auto. Presso la Motorizzazione è stata infatti creata una banca dati con tutte le informazioni sui veicoli assicurati che verrà aggiornata in tempo reale dalle compagnie di assicurazione. In questo modo sarà anche più facile scoprire chi non è in regola o addirittura è sprovvisto dell’assicurazione obbligatoria.

Ovviamente, se non sarà più obbligatorio esporre sul parabrezza il tagliando giallo ciò non significa che sia obbligatorio toglierlo, chi vorrà potrà continuare ad esporlo ed è anche possibile che le compagnie di assicurazione continuino ad inviarlo ai propri clienti, ancora per qualche tempo.

Uno dei motivi per cui l’obbligo del tagliando è venuto meno, e si è proceduto alla sua digitalizzazione o dematerializzazione, è la frequente e comune falsificazione del tagliando stesso. In Italia, come scrive Quattroruote citando dati di Ania, circolano ben 3,9 milioni di veicoli non assicurati e molti di questi hanno un contrassegno falso. Il contrassegno, pertanto, non era più una prova attendibile della copertura assicurativa del veicolo. Per questo motivo, una legge del 2012 ha introdotto la digitalizzazione dei dati sull’assicurazione dei veicoli, istituendo al Ministero dei Trasporti, presso la Motorizzazione, una banca dati ad hoc. La banca dati viene aggiornata in tempo reale dalle compagnie di assicurazione, attraverso Ania, ogni volta che viene stipulata una nuova polizza o viene rinnovata l’assicurazione in scadenza. In questo modo, le forze dell’ordine possono verificare subito se un veicolo è in regola con la Rc auto. Un sistema sicuramente più efficace del semplice tagliando.

Non solo, chiunque può verificare se un dato veicolo è assicurato oppure no, basterà inserire il numero di targa sul motore di ricerca apposito che si trova sul sito web Il portale dell’automobilista (www.ilportaledellautomobilista.it) del Dipartimento Trasporti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Cliccando sulla voce di menu “servizi online” e poi su “Verifica copertura RCA”, e scegliendo tra veicolo e ciclomotore, si potrà verificare inserendo il numero di targa se il mezzo è assicurato oppure no. Un’operazione molto facile.

Informazioni più dettagliate della banca dati con le indicazioni specifiche sulle coperture assicurative e gli intestatari dei veicoli sono poi riservate alle forze dell’ordine.