Controllava Facebook e non si è accorta che il figlio annegava: mamma condannata

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Una brutta storia che ci viene dalla Gran Bretagna. Ve la racconta CheDonna.it nella sezione attualità.

Facebook (Dan Kitwood/Getty Images)
Facebook (Dan Kitwood/Getty Images)

Una mamma è stata condannata nel Regno Unito per una grave e colpevole distrazione. Claire Barnett, questo è il suo nome, è una donna inglese di 31 anni dell’Est Yorkshire condannata a cinque anni di carcere per negligenza, per non aver prestato sufficiente attenzione nei confronti del proprio figlioletto, scivolato e annegato in un laghetto mentre lei era impegnata a controllare le notifiche su Facebook sul suo cellulare.

Una storia terribile. Joshua, il figlio di Claire, stava giocando nel giardino di casa quando è improvvisamente scivolato nel laghetto. La donna in quel momento era impegnata con il suo smartphone con cui stava caricando due foto sul suo profilo Facebook e avrebbe anche risposto ad una chiamata del fidanzato. Quando Claire Barnett si è accorta che il figlio era finito in acqua e stava annegando è subito intervenuta per tirarlo fuori, ma era ormai troppo tardi. Il bambino è morto il giorno dopo in ospedale per essere rimasto troppo a lungo senza respirare. L’episodio risale allo scorso 17 marzo.

Un dramma di cui il giudice ha ritenuto responsabile la donna: “Suo figlio è morto a causa della sua condotta negligente e dovrà convivere con questo per il resto della sua vita”, sono state la parole durissime che il magitrato ha rivolto a Claire Barnett nell’emettere la sentenza di condanna.

La donna è madre anche di altri figli. Stando alle testimonianze dei vicini di casa sembra che non si curasse troppo di loro, permettendo ai suoi bambini addirittura di giocare in mezzo alla strada. I piccoli hanno anche rischiato seriamente di essere investiti dalle auto. Per questo erano stati avvertiti i servizi sociali. Quella del piccolo Joshua, forse, è stata una tragedia annunciata.