VIEW Conference 2015: intervista esclusiva a Maria Elena Gutierrez

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493805_1438005709Oggi, la redazione di CheDonna per la sezione Cinema, vi propone un’intervista esclusiva.

Il confine tra mondo reale e digitale si fa sempre più sottile e Maria Elena Gutierrez torna a presentare VIEW Conference, un evento internazionale interamente incentrato su computer grafica, tecniche interattive, cinema digitale, l’animazione 2D/3D e gaming, che si terrà a Torino dal 19 al 23 ottobre.

Attraverso workshop, conferenze e proiezioni i guru del cinema d’animazione e le personalità più attive nel campo del digitale e degli effetti visivi esploreranno lo stato dell’arte e le innovazioni tecnologiche che stanno cambiando il mondo grazie alla loro applicazione nel campo dell’industria culturale e scientifica.

Il programma d’appuntamenti della manifestazione è senza precedenti. Tante le attese anteprime e panel dal mondo dell’animazione agli effetti speciali, dalla CGI al disegno, dal gaming alle nuove frontiere della realtà aumentata. Tanti anche gli ospiti e i personaggi che ispireranno il pubblico di VIEW…

Per saperne di più abbiamo intervistato la direttrice di questo straordinario evento.

8185257118_21560f1a48Come nasce il suo interesse per il mondo cinematografico e digitale?

Ho sempre amato il cinema in tutte le sue forme, a partire dal cinema muto e quello neorealista, fino ad arrivare agli anni ’90, quando ho scoperto il film d’animazione. Da allora mi sono lanciata su questa nuova forma espressiva, e da allora non ho mai smesso di aggiornarmi sul cinema digitale e sulle sue infinite potenzialità di raccontare storie.

Qual è l’idea di base di VIEW Conference?

View Conference è nata come Virtuality, una vetrina per le produzioni incentrate sulla realtà virtuale, ma quando sono arrivata io nel 2005 c’era una forte spinta verso l’internazionalizzazione dell’evento. La mia partecipazione è scaturita da una serie di coincidenze fortunate, prima tra tutte quella che in quell’anno avevo preso un periodo sabbatico per scrivere un libro, dunque avevo più tempo da dedicare al progetto e oltre a questo avevo studiato cinema per molto tempo e per questo sono stata ritenuta la persona più adatta a ricoprire questo incarico. Nello stesso anno è nato anche mio figlio, quindi in un certo senso ho dato vita a ben due grandi progetti della mia vita.
In seguito abbiamo cambiato il nome della conferenza in VIEW, che si pone più come una finestra sul mondo e sui nuovi sviluppi della tecnologia, perché Virtuality era più legato al concetto di realtà virtuale che spopolava negli anni ’80, anche se adesso sta tornando di moda.

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Le novità di quest’edizione?

Questa è senza dubbio l’edizione più bella e ricca di contenuti che ci sia mai stata, oltre al fatto che saranno presenti dei grandi ospiti, da Mark Osborne che ha diretto Il Piccolo principe, a Alessandro Carloni di DreamWorks Animation,  regista di Kung Fu Panda 3, al supervisore dell’animazione Scott Carroll che presenta Snoopy & Friends – Il film dei Peanuts, con il fino ad arrivare a Jorge R. Gutiérrez, che ha creato il film animato più bello degli ultimi anni, Il libro della vita, ed è stato il primo a imbastire un discorso sull’identità nazionale messicana e a portare la sua storia fino a Hollywood. Non mancheranno dibattiti sui film appena usciti in sala, come Jurassic World, il terzo film in classifica tra i più visti di sempre, presentato dal supervisore dell’animazione Glen McIntosh,  Avengers: Age of Ultron, presentato dal  candidato all’Oscar Chris Townsend, fino ad arrivare ad un approfondimento sulla stop-motion, coordinato dal supervisore degli effetti visivi di Laika Steve Emerson, e a un panel sulle donne nell’animazione con la produttrice Jinko Gotoh.

È possibile immaginare che le metodologie legate alla creatività possano offrire nuovi orizzonti lavorativi?

Assolutamente sì, la realtà virtuale sta creando nuovi posti di lavoro, nuove scoperte nel mondo tecnologico e nuove specializzazioni. Qui si imparano nuovi mestieri e nuovi modi di rappresentare la realtà, non necessariamente legati allo story-telling, ma anche alla scienza, ad esempio stanno brevettando delle speciali stampanti 3D in grado di realizzare cibo fresco e commestibile. In questo scenario VIEW si pone come una finestra su mondi nuovi e qui si possono acquisire gli strumenti per affrontare il futuro.

Progetti per il futuro?

Prima di tutto spero di sopravvivere a questa edizione, in questo momento sono troppo dentro al presente per pensare al futuro. Il mio obiettivo è dare un contributo tangibile a questo mondo in continua mutazione, creare nuove possibilità di lavoro e vedere i frutti del mio lavoro, a partire dai progetti cinematografici a cui sto lavorando con le scuole, fino a raggiungere.

Valeria Brucoli