Robert ed il lavoro da 1000 dollari alla settimana senza far nulla

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Vi piacerebbe guadagnare fino a 1000 dollari a settimana senza praticamente muovere un dito?

Ebbene un lavoro del genere se lo è inventato Robert, questo ragazzo americano che ha avuto, mosso dalla necessità, un’idea da un certo punto di vista davvero geniale.

Ecco di cosa si tratta!

Samuel

Il suo punto forte: la pazienza

Robert Samuel, questo il nome del protagonista di questa curiosa storia, è un giovane americano che, come spesso accade, un giorno si è ritrovato in forti ristrettezze economiche e senza nessuna immediata prospettiva lavorativa.

Mentre era in coda all’ufficio postale è balenato nella sua mente un pensiero: “Certo che chi lavora perde davvero un sacco di tempo in file inutili. E se qualcuno le facesse per loro?”.

Se non è stato esattamente questo il suo pensiero di sicuro ci è andato molto vicino.

Sta di fatto che, da allora, Robert ha tirato su un business incredibile: in pratica mette a disposizione sé stesso per fare le code per gli altri.

Uffici postali, banche, spettacoli teatrali, megastore per l’acquisto di ultime diavolerie tecnologiche. Insomma ovunque ci sia la necessità di fare la fila, Robert si presta per essa. Tutto questo senza fare praticamente nulla se ci pensate. L’unica dote necessaria per un “lavoro” del genere è solo tanta tanta pazienza.

Di fatto si è rivelato per lui un impiego a tutti gli effetti tanto che, immaginate, per l’uscita del nuovo iPhone 6S ha dovuto attendere al posto di un cliente ben 48 ore, ma alla fine solo questa “impresa” gli ha fruttato circa 1000 dollari.

Ovviamente non è tutto oro quel che riluce come si suol dire. Molte code infatti richiedono un attesa anche fuori da edifici e quindi alla mercé di qualsiasi tipo di condizione atmosferica: caldo soffocante, pioggia, vento e, perché no, anche neve. Ma alla fine basta attrezzarsi bene come dichiarato da Robert.

Davvero incredibile e chissà che non possa, in effetti, essere un’idea dalla quale prendere spunto anche, volendo, per un secondo “lavoro”.