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Ragazza francesce era l’agente matrimoniale dell’Isis

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Tra le atrocità e assurdità che si sono sentite in questi mesi sui terroriristi dell’Isis ci mancava solo questa. Ve la racconta CheDonna.it nella sezione attualità.

Isis (TAUSEEF MUSTAFA/AFP/Getty Images)
Isis (TAUSEEF MUSTAFA/AFP/Getty Images)

Che il mondo sia pieno di matti è cosa risaputa e che tantissime persone al mondo facciano delle cose assurde che non stanno né in cielo né in terra anche. La gente in preda alla follia e al fondamentalismo è capace di qualunque cosa, è in grado di fare del male a se stessa e agli altri. In questi casi sorge spontanea nei comuni mortali la domanda: perchè? Nel caso che stiamo per raccontarvi questa domanda la facciamo ad alta voce.

In Francia è stata arrestata una ragazza di soli 21 anni che faceva da “agente matrimoniale” dei terroristi islamici dell’Isis, il gruppo armato che si fa chiamare Stao islamico dell’Iraq e della Siria, che da anni sta seminando il terrore in Medio Oriente, tra attentati ed esecuzioni a morte di una ferocia inaudita.

Maeeva, questo il nome della 21enne che è stata arrestata all’aeroporto di Parigi mentre scendeva da un aereo proveniente dalla Siria, avrebbe reclutato per conto dei miliziani jihadisti delle giovani spose. Secondo gli investigatori, la ragazza avrebbe convinto altre sue coetanee a partire per la Siria e l’Iraq e sposare i combattenti dell’Isis. Una sorta di agente matrimoniale per i terroristi. Un’attività assurda, appunto, come se non bastassero tutte le donne che questi criminali hanno sequestrato, violentato, venduto come schiave. Per non parlare di quelle uccise perché si sono rifiutate di avere rapporti sessuali con loro.

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Cosa porta una ragazza di soli 21 anni a fare una scelta del genere? Come deve essere la sua vita in un Paese come la Francia, che è un Paese libero? Quanto deve essere vuota la sua quotidianità per arrivare a tanto?

Dopo l’arresto, che è avvenuto alcune settimane fa ma di cui si è avuta notizia solo nelle ultime ore, Maeeva ha detto alla polizia di essersi “pentita”.

La ragazza era andata in Siria nel 2014 per lavorare in campo umanitario, ha raccontato, e vivere sotto la ferrea legge della sharia. Qui è rimasta affascinata dalle teorie dell’Islam radicale e ha sposato un combattente jhiadista. Dalla Siria, grazie ad una connessione internet e ad un telefono cellulare, Maeeva ha iniziato a contattare e reclutare altre ragazze in Francia affinché seguissero il suo esempio, trasferendosi in Siria per sposare un combattente dello Stato islamico. La giovane avrebbe anche dato suggerimenti su come fare attenati kamikaze in Francia a quelle sue coetanee che non potevano partire. Sul web Maeeva era conosciuta con il nome di Oum Zahra. Un storia che sembra follia, ma che purtroppo è vera.