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Gravidanza: la chemioterapia non danneggerebbe il feto

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Una scoperta eccezionale potrebbe cambiare il futuro di tante mamme e bambini. La notizia da CheDonna.it per la sezione salute.

Feto, ecografia (Thinkstock)
Feto, ecografia (Thinkstock)

D’ora in avanti le mamme che dovessero ammalarsi di tumore in gravidanza potrebbero non essere più costrette a fare la terribile e difficilissima scelta tra curarsi e perdere il proprio bambino o rimandare le cure e rischiare che sia troppo tardi, con il pericolo di lasciare orfano il figlio appena nato.

Secondo un nuovo studio, infatti, la chemioterapia non sarebbe così pericolosa e dannosa per il feto, come finora è stato ritenuto.

L’Università Cattolica di Leuven in Belgio ha effettuato una ricerca, pubblicata sul New England Journal of Medicine, secondo la quale i feti di donne che si erano dovute sottoporre a chemioterapia durante la gravidanza non avrebbero subito danni né alle funzioni cognitive né a quelle cardiovascolari.

Lo studio ha riguardato nello specifico donne che si erano sottoposte a chemioterapia negli ultimi due trimestri di gravidanza, dal 4° mese in poi, quando il feto ha già attraversato i primi tre mesi cruciali di sviluppo. I ricercatori hanno potuto osservare che i figli nati da queste donne, osservati fino ai tre anni di età, presentavano uno sviluppo cognitivo e funzioni cardiovascolari del tutto normali, senza differenze rispetto ai bambini nati da madri sane che non erano state sottoposte a chemioterapia.

Va comunque precisato che il numero dei casi presi in esame è limitato: 129 bambini nati da alltrettanti madri. Le conclusioni a cui si è giunti sono però sorprendenti e incoraggianti. Se i risultati della ricerca saranno confermati ci saranno grandi speranze per le donne costrette a sottoporsi a chemioterapia durante la gravidanza.

Il prof. Frederic Amant dell’Università Cattolica di Leuven in Belgio, autore principale dello studio, ha affermato che non è stata riscontrata alcuna differenza tra “lo sviluppo cognitivo e cardiologico dei bambini nati da madri sotto chemio e altri di un gruppo di controllo, venuti alla luce da mamme sane”. Il professore ha aggiunto:

“Il risultato ha sorpreso, in quanto sappiamo che le sostanze chemioterapiche sono tossiche e in molti casi attraversano la barriera della placenta”.

Ci si augura veramente che lo studio possa avere una conferma definitiva. Saremmo davvero in presenza di una grande scoperta e soprattutto di una grandissima speranza per tante mamme che purtroppo si ammalano di cancro durante la gravidanza.